Riqualificazione urbana dell'area di Via Reiss Romoli
Federico Andrea Siciliano
Riqualificazione urbana dell'area di Via Reiss Romoli.
Rel. Bruno Bianco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
INTRODUZIONE
Questo lavoro si pone al termine del mio iter come studente, ma non sarebbe appropriata definirlo come la fine di un percorso, piuttosto come una tappa fondamentale che segna il passaggio tra i giorni da studente e quelli della vita vera.
In quest'ottica il lavoro svolto per questa tesi vuole essere un sunto di quelle che sono le professionalità acquisite nel corso degli anni di studio; sia dal punto di vista progettuale, che della ricerca documentaria o della rappresentazione del progetto.
II percorso di studio, che non è possibile circoscrivere solo alla specialistica ma deve comprendere anche la laurea triennale e tutto quanto c'è stato in precedenza a partire dalla formazione primaria, è stato spesso non facile, tra stop ritardi ed esperienze a volte non troppo esaltanti, la passione iniziale ha vacillato non poco. Tuttavia ogni singola esperienza, sia le positive, e ce ne sono state molte, sia le negative, hanno fatto parte del processo di maturazione che mi ha portato, spero, a poter essere un professionista serio e competente.
Non ultima viene la scelta dell'area su cui si sviluppa questo lavoro, ho scelto un'area che conoscevo abbastanza per vicinanza geografica con il mio luogo di residenza, ma nella quale non avevo mai avuto esperienze progettuali; questo ha potato a riconsiderare l'area da un punto di vista diverso.
Non a caso l'area delle Basse di Stura, ed in particolare l'area di via Reiss Romoli, presenta tutta una serie di criticità dovute al degrado ambientale e sociale dell'area. Con questo lavoro non pretendo certo di risolvere delle problematiche ignorate da decenni, ma di sicuro penso di poter dare una mano a ricucire una parte di città ai margini.
Importante ai fini della riuscita del progetto è stato, a mio avviso, lo studio del sito che mi ha consentito una conoscenza superiore della zona. E stato molto interessante studiare la storiografia del posto, sia attraverso le carte antiche sia con il confronto dei segni storici presenti ancora oggi; questo ha consentito di scoprire che quella che sembra in sostanza un'area emarginata fa in realtà parte della storia della città in tutti i suoi aspetti, tanto per dirne una i grandi palazzi costruiti in città dal periodo barocco al liberty hanno impiegato materiale proveniente anche dalle cave di Basse di Stura.
In un contesto come questo di primaria importanza è stata la risoluzione della tematica ambientale, infatti decenni di sfruttamento industriale, di discariche abusive e di disinteresse da parte delle autorità hanno, di fatto, portato l'area ad essere una delle più inquinate sul territorio nazionale. La costituzione del parco fluviale, previsto dal PRG e dalla legge urbanistica regionale, vuole essere un intervento in grado di risolvere alcuni dei problemi che affliggono Basse di Stura.
L'area di trasformazione di via Reiss Romoli si pone come un cuscinetto tra l'area destinata al parco delle Basse di Stura ed una parte di città a vocazione industriale o comunque produttiva. Per quest'area il PRG prevedeva un massiccio inserimento di attività produttive, ma per rilanciare al massimo ho pensato, in accordo con il mio relatore, di puntare sulla massimizzazione dei servizi per creare un polo attrattivo per tutta la città. Lo scopo di questa operazione è di integrare maggiormente l'area con la città di Torino e al contempo di fondersi con il parco facendo da filtro tra esso e la zona industriale.
L'intervento proposto si pone come un intervento di basso profilo, quasi un non intervento in cui quasi tutto il volume edificato è nascosto sotto una collinetta erbosa.
Un po' in controtendenza emerge invece il volume della torre che vuole diventare, unico elemento visibile, il simbolo di tutto l'intervento, che diventa così un qualcosa di riconoscibile a distanza. Per concludere posso affermare che un lavoro di questo tipo, nonostante possa sembrare di grosse proporzioni, è stato del tutto e per tutto un'esperienza molto positiva che mi ha consentito di crescere e di esplorare degli aspetti della progettazione che spesso nei laboratori vengono tralasciati per mancanza di tempo.
Relatori
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