Il margine urbano della città: il quartiere Ronzone a Casale Monferrato
Cristina Ponza, Silvia Raimondo
Il margine urbano della città: il quartiere Ronzone a Casale Monferrato.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
Il presente lavoro documenta un progetto per l'area Nord-Ovest di Casale Monferrato, cittadina nei pressi di Alessandria, e in particolar modo alla riqualificazione del Quartiere Ronzone.
Il progetto, tuttavia, non vuole essere una esposizione unitaria e definitiva di una soluzione, ma piuttosto uno sforzo di investigazione su una possibile modificazione del quartiere esistente, attenendosi alle varianti al PRGC e al "Contratto di Quartiere di Casale Monferrato", documento che ha come obiettivo primario la promozione del territorio attraverso azioni che accompagnano all'infrastrutturazione, la valorizzazione delle relazioni locali, la lotta ai fenomeni di degrado sociale e un articolato sistema di qualificazione del territorio. Abbiamo cercato di immaginare un nuovo scenario architettonico del Quartiere Ronzone inserito in un contesto di rilevante valore ambientale (collina, acqua, verde), compreso nel PRUSST1 del Piemonte Meridionale.
Elemento caratterizzante dell'intero progetto di trasformazione - riqualificazione del Quartiere Ronzone è stato la volontà di definire un'area urbana integrata in grado di trasformare la periferia industriale esistente in borgo urbano, porta della città, in cui si concentrano attività e si esaltano le caratteristiche ambientali derivanti dalla contiguità con il Parco del Po.
Il suddetto Quartiere tuttavia, è caratterizzato dalla presenza della maggiore industria di lavorazione dell'amianto del paese,oggi in fase di dismissione. Infatti, per i suoi effetti devastanti sulla salute della popolazione, prima ancora che per la sua caratteristica industriale, tutta la porzione di quartiere su cui insisteva l'industria dell'amianto è diventata luogo da evitare, zona "d'ombra" sulla pianta della città. Oggi, questi "buchi neri" nella città rappresentano non solo tracce di "collassi spaziali" dovuti alla ricollocazione degli impianti industriali, ma anche grandi occasioni operative su cui si gioca molto delle future identità e qualità della città: la nuova parte di città, infatti, dovrà rappresentare un "affare" non solo per i vari operatori pubblici e privati, ma soprattutto per la città stessa. Riteniamo perciò che la riqualificazione debba riuscire a creare elementi di attrazione capaci di riportare gli abitanti di Casale Monferrato e del Quartiere Ronzone verso i luoghi un tempo vietati. , Sembra ormai chiaro che proprio da questi "buchi neri" uscirà il volto della futura Casale Monferrato, un intero quartiere di circa 600.000 metri quadrati subirà una significativa trasformazione urbanistica. Risulta perciò necessario effettuare un ribaltamento di prospettiva: il Quartiere Ronzone dovrà apparire un punto di eccellenza ambientale e mostrare particolare riguardo al rispetto della salute, dove per anni ambiente e salute sono stati compromessi; uno spazio destinato al tempo libero invece che alla produzione di amianto e di cemento.
Relatori
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