Analisi della vita e della qualità ambientale a Basse di Stura in Torino
Giulio Niccolò Maria Brogi
Analisi della vita e della qualità ambientale a Basse di Stura in Torino.
Rel. Elisabetta Forni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
La conoscenza accumulata con l'esperienza ha contribuito a consolidare l'opinione che per mantenere un buon livello di vivibilità in un luogo sia indispensabile poter garantire sicurezza. Essa diviene, dunque, un obbiettivo 'sensibile' del progetto architettonico.
Sociologi, urbanisti, ed architetti hanno indirizzato molte energie alla definizione ed alla estensione di un canone di riferimento, di una metodologia, che potesse fornire elementi con i quali ottenere buoni risultati, anche, in questo settore.
Tuttavia, ci si è accorti che per valutare la validità di un progetto occorre, innanzitutto, conoscerne l'intrinseca capacità di favorire e coniugare la sicurezza reale ed oggettiva dei luoghi, con la contemporanea perdita della paura e dell' insicurezza delle persone che in quelli vi abitano.
A fronte di ciò, e del fatto che le periferie italiane sono diventate un buon campo di prova per 'testare' i limiti e le potenzialità del progetto, è emerso che la sicurezza può essere raggiunta solo se ad essa sono affiancati un buon requisito ambientale ed una certa attenzione al futuro, soprattutto nell'ambito della sostenibilità degli interventi.
Iprogetti di riqualifica, promossi dal work-shop tenutosi nel febbraio del 2008 per la zona di Basse di Stura nella periferia nord di Torino ed in particolare quello denominato Cha(lle)nge ali energy, sono stati l'occasione per svolgere un lavoro che, da un lato, analizzasse le problematiche del degrado sociale ed ambientale in cui versa questo territorio e che dall'altro se ne potessero utilizzare i contenuti per offrire spunti utili, proprio sul tema della sicurezza urbana.
IIlavoro, dunque, si divide in quattro parti: la prima è mirata a conoscere il sito attraverso le esperienze storiche che ne hanno caratterizzato l'immagine e l'identità, la seconda è volta alla storia, la vita, i rapporti sociali dei gruppi nomadi radicati in questo territorio, la terza descrive le metodologie e gli strumenti utilizzati da più di ventanni nella ricerca del requisito di sicurezza urbana, la quarta è dedicata alla raccolta di interviste e di commenti fatte a dei residenti per conoscere l'opinione 'dal basso' su tutto ciò che attualmente contribuisce al degrado della zona. La sintesi dei risultati raggiunti è stata trasferita su una 'mappa' nelle quale sono indicate le maggiori problematicità di Basse di Stura.
Relatori
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