Lo studio condotto durante questo percorso di tesi parte dall'analisi del mutamento delle condizioni urbane che, attraverso un rapido processo di trasformazione del palinsesto, ha dato origine a quella forma territoriale che è stata definita "dispersione insediativa".
Da questo punto lo studio si è concentrato sul caso della diffusione in Piemonte ed in particolare su quanto sta accadendo lungo l'arco pedemontano, vale a dire la linea di "attacco" tra le Alpi e la Pianura Padana, sede di importanti trasformazioni a livello insedativo ed infrastrutturale che ha visto una crescita abnorme dell'edificato lungo il suo tracciato, che ha dato origine a quei paesaggi della dispersione di cui tanto sentiamo parlare, legata anche ad altre tematiche come la discesa a valle e la concentrazione dell'edificato in corrispondenza degli innesti tra assi vallivi e Pedemontana stessa.
Molte sono state le indagini condotte in questi ultimi anni, soprattutto da parte del Politecnico di Torino, e tutte hanno cercato di analizzare i diversi aspetti che hanno portato a questa situazione: analisi del palinsesto storico ed odierno, studio evolutivo delle tipologie insediative, analisi delle criticità e delle potenzialità dei territori a ridosso dell'infrastruttura, proposte progettuali per riqualificare e rilanciare le aree interessate da questi cambiamenti.
Il percorso di questa tesi è iniziato con l'analisi conoscitiva del tratto pedemontano compreso tra Pinerolo e Piossasco attraverso una serie di carte storiche che hanno permesso di mettere in luce i principali aspetti di sviluppo insediativo ed infrastrutturale nel corso dell'ultimo secolo, per arrivare ad individuare, in una seconda fase, le problematiche, le criticità, ma anche le potenzialità di un territorio che ha subito ma anche generato uno sviluppo incontrollato legato agli avvenimenti industriali degli ultimi cinquant'anni. Nella parte finale, ho cercato di cogliere gli aspetti salienti, emersi nella fase di elaborazione di tali carte, per proporre delle ipotesi progettuali aventi per oggetto il ridisegno e il ricompattamento dell'edificato cercando di salvaguardare e rivalutare alcuni scenari del palinsesto originario. Le scelte adottate non intendono assumere il ruolo di soluzione unica ed assoluta, quanto piuttosto far riflettere su differenti scenari di sviluppo che cercano di abbinare alla crescita di un territorio, ovviamente necessaria, il rispetto dei materiali urbani presenti, siano essi naturali o antropici.2