Confrontarsi con il tessuto urbano Comparison with the urban fabric : il caso della trasformazione del piazzale Aldo Moro di Torino = transformations case of Piazzale Aldo Moro in Turin
Maria Emanuela Varca
Confrontarsi con il tessuto urbano Comparison with the urban fabric : il caso della trasformazione del piazzale Aldo Moro di Torino = transformations case of Piazzale Aldo Moro in Turin.
Rel. Elena Vigliocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
L'interesse relativo all'Area di Piazzale Aldo Moro, sita tra via Verdi e via Sant'Ottavio, ha avuto origine in occasione della proposta di un Project Financing indetto dall'Università degli Studi di Torino per la realizzazione di un complesso edilizio qui dislocato, destinato ad accogliere servizi ad attrezzature per I'università e un'autorimessa interrata, compresi i relativi servizi di gestione e manutenzione.
In tale circostanza si e avuto modo di riflettere sulla provvisorietà di questa porzione di ciò che oggi si presenta come un insieme disorganico fatto di frammenti di ornati antichi accompagnati da interventi contemporanei.
Piazzale Aldo Moro infatti rientra in una sfortunata programmazione urbana, la cui provvisorietà, iniziata nel 1970 con la demolizione della "Caserma Carlo Emanuele" e la realizzazione del blocco didattico, ha avuto un fungo periodo di stasi.
Un ottimo stimolo e stata la politica intrapresa negli ultimi anni dalla ciò di Torino, dando il via a una serie di manifestazioni nel cuore dell'ex zona di comando come I'apertura del Nuovo Museo del Cinema, la riqualificazione dell'area adiacente la Mole Antonelliana, ace.
In questo quadro di cambiamenti si inserisce l'iniziativa dell'Università degli Studi di Torino con la realizzazione di un nuovo complesso dotato di servizi per l'Università stessa e per la città. Un progetto dunque, che si propone di modificare I'assetto urbano della zona, eliminando i fabbricati esistenti non consoni (come il blocco didattico denominato Palazzetto Aldo Moro) e mettendo in luce l'anima storica di questa parte di città.
Dopo aver condotto un'attenta analisi storica e conoscitiva dell'area e aver riflettuto sulle dinamiche che la animano e il carattere specifico che la identità, si e elaborata una proposta di progetto.
Tutto questo tenendo presente le necessita reali che tale porzione di città manifesta, soprattutto in rapporto alla sua vocazione culturale.
Cia che ha spinto maggiormente iI "voler fare" su quest'area, e stata la riflessione sulla sua eterogeneità e sulla presenza di molteplici elementi di alto valore culturale costretti alla convivenza, anche se non esattamente complici, tra di loro. Un esempio che esplica chiaramente tale pensiero e dato dal contorno del Piazzale costituito da Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà Umanistiche, la Case Avena, la Vetreria Berruto, la case museo Accorsi ece.
E' facile intuire come tutte queste tracce storiche si siano uniformate le une con le altre con il passare degli anni, senza pera trovare una vera omogeneità. II tassello mancante costituito da Piazzale Aldo Moro, che determina tutt'oggi una lacuna, e certamente un importante punta di connessione tra tutti questi elementi . Un vuoto che ha il compito di trovare un dialogo tra la storia più recente (Palazzo Nuovo) e la storia più antica (la Vetreria, Palazzo Accorsi..).
Tale situazione ha stimolato la curiosità e la voglia di provare a rapportarsi con questa vasta realtà. Cia dando luogo ad una personale ipotesi progettuale.
Relatori
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