Andezeno: un centro per l'abitato
Maria Caterina Papapietro
Andezeno: un centro per l'abitato.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non e degna nemmeno di uno sguardo. perche non contempla il solo Paese al quale I'Umanità approda di continuo. E quando vi getta I'ancora. la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità fa di nuovo vela"
Oscar Wilde.
ANDEZENO: UN CENTRO PER L'ABITATO, suona un po' come un gioco di parole in quanta contiene il significato centrale ma al tempo stesso il punta di arrivo del percorso di studio di questa tesi. .
Lavoro che e cominciato con una lunga ed attenta osservazione del territorio, dei luoghi e del tessuto urbano ed edilizio del paese di Andezeno.
L'attenzione si e soffermata in un primo momento esclusivamente sui borgo arroccato sulla collina e che sovrasta I'abitato moderno, conducendomi a delineare un possibile piano di valorizzazione in funzione del suo attestarsi in modo significativo lungo il corso Vittorio, che oltre a segnarne il perimetro, crea una sorts di confine tra i due versanti di abitato.
Quest'operazione avrebbe, per6, sottolineato ulteriormente la notevole differenza di abitato, di percorribilità e in particolar modo di vissuto dell'intero paese!
Come fare allora per creare un'unione (ma non una fusione) tra I'abitato storico e quello contemporaneo, cioè tra una struttura stabile, consolidata nel tempo e un'altra flessibile ma priva di punti di riferimento?
Lavorando sui significato di luogo centrale e sul linguaggio da utilizzare quando ci si trova di fronte ad un contesto costituito da elementi prevalentemente eterogenei di bassa qualità; elementi che non costruiscono un intorno compatto quale siamo abituati ad osservare nei centri urbani "consolidati",
Una riflessione che parte quindi dal territorio alla ricerca di tracce e indizi che suggeriscano una strategia.
Costruire un centro importante, ambizioso anche nell'architettura, che possa fungere da riferimento e sicuramente un'operazione di rilievo, ma forse non sufficiente a costruire "I'immagine" di un luogo urbano.
E preferibile pensare che appartenga ad un insieme di luoghi centrali che esistono che nel territorio, ma che adesso lavorano tutti in modo separato. Immaginando che questi luoghi si pongano sui territorio come una struttura di Calder1: un sistema'di pesi diversi in equilibrio tra di loro.
Collegare e riprogettare un insieme di "isole" porta al passaggio da uno spazio frammentato ad un sistema di luoghi urbani creando dei catalizzatori di urbanità.
1 Alexander Calder (1898-1976), artista americano orbitante nell'entourage di Peggy Guggenheim, elabora sculture ed installazioni .sospese. in cui si muovono elementi oscillanti che esprimono ritmo ed equilibrio.
Relatori
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