I caratteri innovativi che in questi anni sono stati introdotti in ambito urbanistico, a livello sia legislativo che disciplinare, hanno indotto una progressiva modificazione del molo dei diversi attori istituzionali e non, nonché dell' organizzazione e delle formalità dei processi che presiedono i diversi strumenti urbanistici.
La localizzazione dell'economia, la grande accelerazione delle dinamiche dell'impresa e il modificarsi dei fattori localizzativi, i cambiamenti della domanda sociale, unitamente alle trasformazioni del modello di pianificazione urbanistica da prescrittivo a concertato, rendono le esigenze di innovazione non più rinviabili nella nostra Regione e nel Paese.
Dal punto di vista normativo, anche a livello statale, si sono in questi anni avviati lenti ma irreversibili processi di revisione legislativa che, attribuendo maggiore autonomia alle amministrazioni locali, hanno modificato l'impostazione disciplinare trasformando il rapporto tra enti istituzionali, superando le classiche logiche autoritarie a favore di procedure cooperative inserite in un quadro di coerenze strategiche.
All'interno di questo quadro, ormai più che decenna1e, si inserisce la Legge Regionale 41/97, con la quale si possono realizzare, in tempi più brevi e con procedura semplificata, quelle contenute modifiche ai Piani Regolatori che le esigenze di sviluppo economico e sociale impongono, senza che si rendano necessari veri e propri interventi di tipo "strutturale" su1l'impianto complessivo dello strumento urbanistico generale.
La tesi descrive gli aspetti, soprattutto operativi, della L.R. 41/97, nella sua applicazione nella Provincia di Torino, con particolare attenzione al molo che la Provincia ha giocato come soggetto qualificato a verificare la compatibilità delle varianti ai P.R.G. con lo strumento di pianificazione territoriale proprio di tale livello cioè il Piano Territoriale di coordinamento Provinciale.
In ultimo si analizzerà la nuova configurazione del Piano urbanistico locale secondo la "Legge della pianificazione per il governo del territorio del Piemonte".