Case temporanee: le condizioni dell'abitare tra emergenza e contemporaneità
Simona Cogliolo
Case temporanee: le condizioni dell'abitare tra emergenza e contemporaneità.
Rel. Delfina Comoglio Maritano. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
L'epoca in cui viviamo obbliga l'uomo a fare i conti con una serie di cambiamenti, delle rapide trasformazioni e degli incessanti flussi socio-culturali che rendono, dunque, necessaria la formulazione di un nuovo concetto di "abitare" ; una nuova riflessione sull'uomo e sui suoi spazi. Il concetto stesso di "casa" non è più ri-conducibile al modello tradizionale, sinonimo di permanenza e stabilità. La casa contemporanea può facilmente diventare una dimora "temporanea", emblema della mobilità che caratterizza la nostra epoca. L'uomo in funzione della temporaneità diventa nomade, attraversa quotidianamente frontiere culturali, fisiche e immateriali, per adeguarsi, alle condizioni di flessibilità di vita, e anche flessibilità di lavoro.
Si genera così un nuovo modello di abitabilità per rispondere alle domande sociali quali il repentino cambiamento dei nuclei familiari, la necessità di aggirare l'ostacolo dei costi immobiliari inaccessibili, l'esigenza di supportare l'enormi masse in movimento e inadeguatezza dei sistemi abitativi tradizionali per gli ambiti emergenziali.
La progettazione dello unità abitativa diventa anche progettazione della precarietà, e la prefabbricazione, la leggerezza, la trasportabilità, la flessibilità e l'adattabilità diventano allora le parole chiave del nuovo stile di vita fondato sulla temporaneità.
Il tema dell'abitazione temporanea è stato e-splorato nel suo complesso in molteplici e possibili ambiti, per cercare di dare una spiegazione esaustiva che possa far capire gli aspetti positivi di questo modello abitativo, e per sensibilizzare e indirizzare il lettore all'uso di tale tipologia abitativa per risolverei bisogni sociali e tutti i problemi che si stanno presentando nella società contemporanea. Il lavoro di ricerca è stato sviluppato in sei capitoli. Nel primo è presente un excursus storico che passa in rassegna i più interessanti riferimenti compositivi, concettuali e iconografici per ricostruire il lungo percorso che ha condotto la cultura dell'abitare dalla tenda alla casa temporanea in funzione delle esigenze umane.
Nel secondo capitolo si cerca di spiegare il concetto di temporaneità negli ambiti architettonici, per ritrovare posizioni teoriche e visuali uto-piche elaborate negli anni da grandi progettisti. C'è un ulteriore riscontro anche nell'ambito filosofico con le teorie sul nomadismo e sull'er-ranza del genere umano per finire con le situazioni di temporaneità sociale ed economica delle nuove e grandi aree orientali. Nel terzo e quarto capitolo si analizzano gli ambiti di interesse inerenti le abitazioni temporanee, presentando le possibili soluzioni adottate nelle situazioni critiche d'emergenza e nei casi di non emergenza, per evidenziare le diverse casistiche di unità temporanee e gli svariati materiali e tecnologie costruttive utilizzate. Nel quinto capitolo, sono presenti numerosi casi-studio di epoca, qualità, situazione contestuale e scelte architettoniche differenti, che consentono di tracciare un interessante quadro di risposte al tema prescelto, permettendo anche al lettore di trame suggerimenti ed indicazioni grazie alla scheda valutativa contenente le caratteristiche pecuniarie delle unità abitative temporanee estrapolate dai capitoli precedenti.
La studio effettuato è stato indirizzato da un ragionamento logico, da un susseguirsi di considerazioni finali per ogni ambito che hanno permesso di inquadrare il tema e di formulare delle conclusioni da inserire nel sesto ed ultimo capitolo.
Dalle analisi fatte, si è cercato innanzi tutto di individuare i Paesi che sfruttano maggiormente le unità abitative temporanee, inquadrando cosi la situazione italiana. Si è cercato di capire quali materiali e tecniche costruttive si prediligono nei diversi ambiti di interesse, proponendo successivamente gli aspetti positivi e negativi inerenti le unità abitative temporanee per poi concludere fantasticando sulle prospettive future.
Relatori
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