Riqualificazione di un'azienda agricola nel Capo di Leuca : applicazione dei principi della bioarchitettura ed utilizzo di materiali ecocompatibili
Enrica Alessandra Errico
Riqualificazione di un'azienda agricola nel Capo di Leuca : applicazione dei principi della bioarchitettura ed utilizzo di materiali ecocompatibili.
Rel. Jean Marc Christian Tulliani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Questo lavoro prende vita dal desiderio di provare ad utilizzare materiali eco-compatibili e ad applicare tecnologie bioclimatiche ed ecologiche nel recupero di un manufatto storico. La riqualificazione dell'ex tabacchificio di Tricase, dei primi anni del Novecento, ha l'obiettivo di rendere l'edificio energicamente razionale, adatto a soddisfare al meglio le esigenze fisiologiche umane, mediante lo sfruttamento equilibrato delle potenzialità naturali dell'ambiente e del suo clima.
Se si pensa che i consumi energetici attuali del pianeta sono assorbiti per il 33% dagli edifici residenziali, e che l'Italia è così ricca di beni architettonici, diventa di fondamentale importanza la progettazione del loro recupero bioclimatico.
La scelta dell'ex tabacchificio "Acait" nasce dall'impegno dimostrato dall'Amministrazione comunale nel voler rivalutare la zona in cui esso è sito e dal progetto extra-comunale di recuperare i tanti edifici industriali, che negli ultimi anni sono stati dimessi e abbandonati al più desolante degrado.
Inoltre, quest'edificio ha segnato la storia di Tricase e dei suoi abitanti, diventando un punto di riferimento anche per i paesi limitrofi, e lo scopo del suo recupero è di farlo tornare ad essere un centro gravitazionale attorno a cui si possa sviluppare ancora di più il territorio circostante.
In questo momento storico, non si può più pensare alla realizzazione o alla
rifunzionalizzazione di un edificio senza prevederne anticipatamente l'impatto ambientale
ed i consumi, ed è necessario adottare quelle tecniche che diano la possibilità di avere un
notevole risparmio energetico ed una rilevante riduzione dell'inquinamento.
Lo stato di salute del nostro pianeta deve farci riflettere sui modelli di sviluppo fin qui
adottati, che occorre ripensare in un'ottica di sostenibilità.
Un primo passo necessario, sancito in diversi accordi internazionali, è la riduzione della
dipendenza dalle fonti fossili e delle conseguenti emissioni di gas serra, e l'applicazione di
energie rinnovabili.
Il Salente è una delle aree d'Italia con le caratteristiche climatiche più favorevoli all'utilizzazione della radiazione solare per usi energetici. Ogni metro quadrato di questo
suolo riceve annualmente un flusso energetico di circa 1.600 kwh, che possono essere utilizzati per produrre energia termica (con i pannelli solari termici) od elettrica (con i moduli fotovoltaici). Nonostante ciò, quest'immenso "giacimento" di energia rinnovabile è pressoché ignorato.
Questa tesi nasce, anche, dall'esigenza di far emergere la necessità di adottare le tecniche della bio-architettura , con la speranza di riuscire a liberarci gradualmente di quei processi inquinanti, come la combustione di fonti fossili, che oggi costituiscono la maggior minaccia per tutti gli ecosistemi.
Relatori
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