Motivi floreali nella decorazione per l'architettura : un approfondimento di periodo barocco
Silvia Cresto
Motivi floreali nella decorazione per l'architettura : un approfondimento di periodo barocco.
Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2007
Abstract
L'idea di un tesi sulla decorazione architettonica floreale, nasce da un precedente intervento della prof.ssa Anna Marotta al Terzo Congresso UID- Unione Italiana per il Disegno XXVIII Convegno Internazione delle Discipline della Rappresentazione, tenutosi a Lerici nel Settembre 2006: "dai grandi momenti di architettura e d'arte fino alle applicazioni puntuali nelle arti applicate, il segno del fiore si dipana in modo trasversale e ricorrente".
Stabilito il macro-argomento di indagine, si imponeva come scelta obbligata quella di definire un momento specifico della storia, individuare un contesto spazio-temporale da approfondire.
Viene dunque individuato il come uno dei momenti più vivi nella storia del rapporto fra uomo e fiore, per motivi scientifici (come il rinnovo della scienza botanica), letterari (come la proliferazione di testi di emblematica e iconologia) pittorici (come la grande produzione di nature morte, specialmente di scuoia fiamminga), nonché religiosi (si pensi ai Florilegi e alla presenza dell'elemento floreale nei paramenti liturgici e nelle opere figurative).
In prospettiva poi di focalizzare l'attenzione, all'interno di questo complesso assetto seicentesco, sui soggetti che hanno lasciato traccia forte del suddetto rapporto, viene ulteriormente ristretto I'ambito di indagine al periodo segnato da Cristina di Francia e Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggenti delle Stato sabaudo nella minore età degli eredi al trono.
Legare la decorazione floreale a due figure femminili, vuole dire anche inserirsi nell'ambito di un rapporto millenario come quello che collega la donna all'elemento floreale, andando ad evidenziarne gli aspetti per nulla convenzionali; a iniziare proprio dalla straordinarietà delle due figure femminili, che hanno rivestito un ruolo fondamentale nel panorama politico, culturale e artistico di Torino e del Piemonte.
Anche la decorazione stessa va oltre il mero ornata, dischiudendo un universo di relazioni che vanna dal dialogo can altri contesti geografici e culturali - Roma, Genova, la Francia, ai riferimenti alla poesia e alla prosa, classica come coeva.
Si e scelto poi di premettere all'approfondimento di periodo barocco un excursus spazio-temporale, dunque sincronico e diacronico al contempo, che tracciasse un panorama dell'impiego dei motivi floreali nell'ornamentazione architettonica, nelle arti figurative e in quelle applicate. II tentativo e quello di restituire almeno una parte dello spessore culturale estremamente poliedrico e affascinante che ha
rivestito il fiore in tutti i tempi e in tutte le culture, dall'Antico Egizio fino alle contemporanee interpretazioni operate dal design industriale, passando attraverso il simbolismo medievale e rinascimentale, come attraverso i revival ottocenteschi e le opere dei grandi maestri del Novecento.
Si tratta"" dunque di un percorso nella storia dell'arte e dell'architettura sul tema della rappresentazione del fiore, come soggetto a come dettaglio, ma in ogni modo collegato a motivazioni allegoriche e simboliche, filosofiche, poetiche ed estetiche.
Chiaramente si tratta di un percorso non esauriente, ma volta pero a restituire quantomeno la consapevolezza di una presenza, quella dell'elemento floreale nelle differenti manifestazioni artistiche, antichissima e variegata. Non vi e pertanto alcuna pretesa di fornire un quadro esaustivo, quanto piuttosto di offrire una selezione critica di significative esperienze, al fine di creare un repertorio visivo di differenti motivi e applicazioni che più puntuali ricerche potranno certamente approfondire.
Per ulteriori precisazioni si rimanda alle premesse relative a ciascuna sezione della tesi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
