Riuso di una cascina torinese, "la Fossata"
Luca Clemente
Riuso di una cascina torinese, "la Fossata".
Rel. Chiara Ronchetta, Marco Trisciuoglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
La presente Tesi di Laurea propone il progetto di riutilizzo della cascina "La
Fossato", esempio tipico dei cascinali d'origine settecentesca ancora presenti
nella periferia torinese, attualmente inglobata nel Borgo Vittoria e in stato di
completo abbandono.
La Tesi si articola su due parti: la prima è rivolta alla conoscenza del
manufatto edilizio dal punto di vista storico, attraverso l'analisi delle
trasformazioni che hanno riguardato l'edifìcio stesso ed il contesto urbano
limitrofo; la seconda parte è relativa al progetto di riuso della cascina .
Il lavoro di analisi, svolto nella prima parte , si è incentrato sulla raccolta
della documentazione cartografica e sul confronto del materiale secondo un
ordinamento cronologico, concludendosi con lo studio del futuro scenario a
seguito dei cambiamenti in atto lungo la Spina 4. Per quanto riguarda lo studio
sull'edifìcio si è documentata la cronologia delle varie fasi costruttive e l'uso delle
tecniche e dei materiali utilizzati nelle varie epoche.
La fase progettuale, inizialmente nata come operazione in cui coinvolgere
sia attori pubblici che privati (la Città di Torino , la Proprietà e la Circoscrizione
5), si è tramutata in una proposta di riuso avente come interlocutore di riferimento
la Circoscrizione 5 , interessata al recupero e al conseguente riuso del fabbricato,
che negli ultimi anni versa in precarie condizioni statiche.
Si è quindi deciso di ipotizzare l'inserimento di funzioni suggerite dalla
Circoscrizione, studiando le soluzioni progettuali ritenute più consone, trovandosi
ad operare all'intemo di un complesso unitario ma costituito da parti fìsicamente
eterogenee dal punto di vista tipologico e cronologico.
La cascina "La Fossata" si è rivelata un interessante e capiente contenitore
di potenziali e disparate funzioni attrattive grazie alla varietà tipologica dei locali
che la costituiscono e grazie agli ampi spazi vuoti dell'aia e del frutteto racchiusi dal muro di cinta esistente. Sfortunatamente il perdurare dell'incuria e della
mancanza di manutenzione hanno fatto sì che, in ampie porzioni dell'edifìcio, da
un semplice intervento di restauro e consolidamento strutturale si debba
intervenire con operazioni di vera e propria riplasmazione.
Relatori
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