Progetto di concorso per l'ampliamento della biblioteca Pubblica di Stoccolma (Gunnar Asplund)
Salvatore Bucci
Progetto di concorso per l'ampliamento della biblioteca Pubblica di Stoccolma (Gunnar Asplund).
Rel. Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Il bando di concorso indetto dalla Biblioteca Pubblica di Stoccolma prevede l'ampliamento dell'attuale edificio, progettato da Gunnar Asplund: è stata questa l'occasione per l'argomentazione di una tesi progettuale.
L 'obiettivo principale è un progetto preliminare per l'espansione dell'attuale biblioteca secondo canoni di avanguardia nell'informazione e comunicazione semplificata verso la pubblica utenza: un nuovo modo di utilizzare la biblioteca tradizionale, attraverso strumenti innovativi in campo informatico, ma per una più facile ed immediata fruibilità. L'ampia documentazione fornita nel bando ha permesso, inoltre, un confronto storico, urbanistico, e programmatico della zona oggetto di studio.
Il progetto si è sviluppalo a partire, appunto, dalla lettura del contesto urbano-geografico (climatico, topografico, comportamentale) cercando di coglierne gli elementi essenziali, per poi, progressivamente, evolversi attraverso riferimenti architettonici contemporanei, attraverso lo studio di percorsi e relazioni funzionali richieste nel bando, nonché l'approccio volumetrico ed una prima verifica strutturale.
La preesistente Biblioteca di Asplund merita di sicuro il dovuto rispetto in ambito progettuale: infatti, 1'intervento cerca in ogni modo di non modificarne il carattere predominante, senza però cadere in un aspetto d'anonimato. Si è tentato, in ogni modo, di progettare la parte nuova cercando di dare un'idea di unità tra l'espansione e l'odierno edificio, che consta, allo stato attuale, di quattro elementi separati: l'edificio di Asplund, più tre costruzioni annesse che sono state aggiunte col tempo. Il risultato finale sembra perseguire alcune delle idee progettuali iniziali dell'architetto svedese, anche se con risultati di funzionamento dell'attività organizzativa. Proprio per tale motivo il progetto d'ampliamento si propone di focalizzarsi sulla continuità del manufatto edilizio, non solo in chiave formale e riportando in maniera semplice e passiva idee, pensieri e testimonianze progettuali di Asplund, bensì re interpretandone i caratteri distintivi, mediati anche dalla nascita di nuove esigenze funzionali ed organizzative.
Gli aspetti formali, leggibili immediatamente, nascondono una più ampia considerazione stilla costruzione in pianta, legata in ogni caso all'intorno edilizio, e l'utilizzo di assi stradali, nato dalla consultazione di mappe cartografiche: il risultato è dato dal loro sviluppo nella terza dimensione. I volumi i che così "nascono ", cerca dal appunto di comunicare quelle scelte progettuali non facilmente comprensibili. In aiuto alla comunicazione visiva sono venuti i principali riferimenti bibliografici, resi necessari anche per la necessità dell'utilizzo di un'architettura in grado di comunicare la differenza generazionale e, di conseguenza, le diverse priorità nell'utilizzo della biblioteca stessa.
Il vicino osservatorio, attualmente situato sii di una collina poco accessibile a sud dell'attuale biblioteca, è un altro punto di forza della zona oggetto di studio: ha il carattere di un'isola verde che perfora, rompe la maglia del continuum urbano denso di fabbricati. Già nelle mappe risalenti al XVII secolo viene individuato, assieme alla collina, come imo degli elementi focali e di maggior interesse paesaggistico per l'intera città di Stoccolma. La collina, inoltre, è tino dei punti più alti della città ed ha un fantastico panorama sui tetti di Stoccolma. Ma proprio la sua altezza e d fficoltà di raggiungimento della sommità la rendono poco frequentata. Una potenziale risorsa che allo stato attuale non è sfruttata. Il tentativo è stato, pertanto, anche quello di integrare l'aspetto comunicativo ed isolato del verde pubblico con il costruito e le vie di comunicazione. Un linguaggio che si è trasformato in un percorso comunicativo e comunicante, per e con la biblioteca preesistente.
Inoltre, data la natura delle premesse progettuali (addensamento lotto), affiancate dalle richieste del bando di concorso e dalla topografia del sito oggetto di studio, si è reso necessario un interessamento all'apporto di luce solare. Infatti, la profondità delle piante dei primi livelli, nonostante la presenza di una vasta superficie illuminante finestre laterali e facciate vetrate frontali), non permetteva, in prima analisi, l'approvvigionamento adeguato di luce naturale.
Infine, il programma distributivo ed organizzativo del bando di concorso per la biblioteca, nonché l'attenzione alle normative vigenti riguardo la sicurezza antincendio e l'eliminazione delle barriere architettoniche, sono stati punti di partenza dell'aspetto compositivo-progettuale, diventando, per molti aspetti, spunti per una progettazione originale ed innovativa.
è reso necessario un interessamento all'apporto di luce solare. Infatti, la profondità delle piante dei primi livelli, nonostante la presenza di una vasta superficie illuminante (finestre laterali e facciate vetrate frontali), non permetteva, in prima analisi, l'approvvigionamento adeguato di luce naturale.
Infine, il programma distributivo ed organizzativo del bando di concorso per la biblioteca, nonché l'attenzione alle normative vigenti riguardo la sicurezza antincendio e l'eliminazione delle barriere architettoniche, sono stati punti di partenza dell'aspetto compositivo progettuale, diventando, per molti aspetti, spunti per una progettazione originale ed innovativa.
Relatori
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