Il Parco del castello di Wilhelmshöhe a Kassel
Pierluigi Gianfreda
Il Parco del castello di Wilhelmshöhe a Kassel.
Rel. Vittorio Defabiani. Politecnico di Torino, , 2000
Abstract
La tesi presente ha inteso verificare, sulla base di un complesso corpus documentale, reperito in
Germania negli archivi dell'Assia, presso la Graphische Sammlung SchIoB Wilhelmshóhe e la
Landesbibliothek und Murhardsche Bibliothek der Stadt Kassel, le trasformazioni intervenute sul
complesso di parco e residenza di Wilhelmshóhe a Kassel.
L'impronta dell'ideazione secentesca è stata riletta nei disegni di Giovanni Francesco Guerriero, che si
costituiscono come base dei futuri ampliamenti e trasformazioni del parco.
L'iter progettuale che investe nel Settecento e poi nell'Ottocento le trasformazioni di questo parco
emblematico, vasto e importante per i riflessi culturali che si irradiano dalla corte dei langravi di
Hessen-Kassel - nella ripresa di motivi di parco forinale e poi di parco paesaggistico - è la motivazione
forte della tesi, che vuole evincere la struttura complessa dell'insieme, sempre coordinato nel tempo da
una idea che consegue a una regia unitaria.
Il parco di Wilhelmshóhe è situato ad ovest della città di Kassel, attestata sulla Fulda, un'affluente del
fiume Weser in Germania. La città insediata nel 913 si sviluppa diventando nel 1189 una vera e propria
civitas. Nel luogo, ove oggi si trova lo SchIoßpark Wilhelmshóhe, vi era il convento di Weißensteirt
sconsacrato nel 1520 sulla collina dell'Habichtswald. Dal 1567 propietà dei Langravi von Hessen-
Kassel diventa residenza di caccia, trasformato poi in vero e proprio castello sotto la dominazione del
langravio MoritZ von Hessen-Kassel.
Tra Seicento e Settecento, il langravio Karl von Hessen-Kassel decide di riallestire il parco, ispirandosi
liberamente alle ville e ai giardini italiani per mezzo dell'architetto Giovanni Francesco Guerriero.
L'elemento dominante dell'intero progetto, realizzato solo in parte, è l'acqua che, superando i circa 200
metri di dislivello, dalla sommità dell'Habiclitswald al di sotto di un edificio ottagonale, inizia a
scorrere fino a giungere su un pianoro che accoglie un casino di caccia.
Tra metà e fine Settecento, il langravio Friedrich H gestisce sia il progetto del parco, fino allora rimasto
incompiuto, sia quello per il castello. Il parco assumerà un disegno nuovo, frammentato e
disomogeneo; che convive con le opere realizzate solo qualche decennio prima. Il castello sulla collina
dell'Habichtswald nel 1769 viene sopraelevato di un piano.
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