Luoghi di svago a Torino tra le due guerre (1918-1940): le sale da ballo
Elisabetta Bordone
Luoghi di svago a Torino tra le due guerre (1918-1940): le sale da ballo.
Rel. Chiara Comuzio, Elena Dellapiana. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
L'idea di intraprendere una ricerca sui luoghi di svago a Torino è stata suggerita innanzitutto dal grande amore che provo verso la mia città e poi dalla curiosità di sapere, parallelamente al mio periodo storico, quali fossero le zone più interessate da questo fenomeno. Una prima panoramica descrive la situazione artistico-culturale dei due decenni presi in considerazione, a livello europeo e -in seguito- a livello cittadino.
L'obiettivo è stato strutturato in tre passi fondamentali: innanzitutto capire come veniva impiegato il tempo libero, inserendolo nel contesto storico, successivamente individuare la distribuzione sul territorio della città di Torino dei luoghi deputati ad esso e infine "entrare" dentro ai locali, quando questo fosse permesso dai documenti ritrovati. Segue una dettagliata schedatura di questi luoghi, che spesso non erano soltanto sale da ballo ma potevano essere teatri, cinematografi, ristoranti e saloni delle feste.
In questo particolare periodo storico molti artisti e architetti si avvicinarono alla progettazione di locali e di negozi, utilizzando nuovi materiali, nuovi punti di vista come colori e diffusione della luce. Uno dei motivi per cui non ci sono giunte ricche documentazioni va cercato nel fatto che è proprio di questo tipo di attività cambiare spesso arredamento. Il materiale d'archivio è poco reperibile e scarso, per avere una qualche documentazione fotografica bisogna sfogliare le riviste dell'epoca, nonostante gli esempi riportati siano soltanto quelli più importanti.
L'interposizione temporale della seconda guerra mondiale ha contribuito alla perdita di molti documenti oltre agli arredi veri e propri: un esempio su tutti è dato dal "buco" nell'archivio della Camera di Commercio di Torino che va dagli anni Venti ai Quaranta dovuto all'incendio che seguì un bombardamento nel 1943.
Tutto il ricco mondo notturno o semplicemente di svago pomeridiano legato al ballo così restò poco illustrato, sia nelle immagini sia nei racconti. Le persone invitate a raccontarmi quel determinato periodo storico spesso si sono soffermate - data la giovane età che avevano allora- sulla spensieratezza di quei giorni sospesi fra due guerre, dove era considerato uno svago passeggiare il sabato pomeriggio in via Roma, in abiti "da festa", oppure inventare scherzi ai danni dei tramvieri o degli uomini soli seduti ai tavolini delle sale da ballo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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