Gli Osservatori del paesaggio : una geografia europea e una proposta per l'Osservatorio regionale piemontese
Alice La Marca
Gli Osservatori del paesaggio : una geografia europea e una proposta per l'Osservatorio regionale piemontese.
Rel. Claudia Cassatella. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
Introduzione
Obiettivo della tesi è quello di analizzare la nascita degli Osservatori del Paesaggio in Europa, censirli e delineare una proposta di Osservatorio del Paesaggio Regionale per la Regione Piemonte.
Per il raggiungimento di tale obiettivo è stato necessario partire dalle analisi effettuate nel corso del tirocinio svolto presso il CED-PPN (Centro Europeo di Documentazione sulla Pianificazione dei Parchi Naturali) in collaborazione con il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio).
La tesi è quindi divisa in due parti principali, ognuna delle quali è a sua volta articolata in due capitoli.
Parte prima - Gli Osservatori del Paesaggio. Partendo dai presupposti concettuali e normativi (di cui si occupa il capitolo 1), i primi paragrafi riguardano le norme che sono nate nel corso del tempo in ambito di paesaggio e nello specifico in che modo si è normata la creazione degli Osservatori del Paesaggio, quali funzioni dovrebbero svolgere, i rapporti con gli altri enti e la scala territoriale di interesse, a livello europeo nella Convenzione Europea del Paesaggio e nella Raccomandazione CM/Rec(2008)3, a livello italiano nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Con il capitolo 2 si entra poi nello specifico dell’indagine svolta durante il tirocinio, presentando l’elenco degli Osservatori considerati e le mappe realizzate, per rappresentare nel modo più completo possibile la situazione europea. Elemento essenziale per l’indagine è stato il questionario inviato agli Osservatori, che ha permesso di studiare nello specifico le caratteristiche di ogni Osservatorio, le attività portate avanti, il livello territoriale, la forma giuridica, le risorse finanziarie utilizzate, le figure professionali coinvolte. L’ultimo paragrafo riporta la descrizione di due casi considerati emblematici: l’Osservatorio del Paesaggio delle Catalogna e quello della Regione Veneto.
Parte Seconda - Verso un Osservatorio Regionale del Paesaggio italiano. Con la seconda parte si scende più nel dettaglio degli Osservatori istituiti in Italia, andando ad approfondire i due Osservatori nazionali e le missioni delineate dalle leggi istitutive degli
Osservatori regionali; il capitolo si chiude con la definizione di quelle che dovrebbero essere le funzioni di un Osservatorio regionale da cui partire per la proposta per il Piemonte.
Il quarto e ultimo capitolo va infatti a concentrarsi sulla regione piemontese, introducendone i paesaggi e studiando la pianificazione territoriale e paesaggistica così come è cambiata negli ultimi anni e com’è trattata dai principali strumenti e leggi regionali. Infine viene definita una proposta di documento istitutivo per l’Osservatorio Regionale per il Paesaggio Piemontese, delineando le funzioni che dovrebbe avere, l’assetto organizzativo, la sede, il finanziamento e i rapporti con gli Osservatori nazionali, la Rete degli Osservatori Piemontesi del Paesaggio e gli Osservatori locali piemontesi.
Nella sezione Allegati è possibile trovare le leggi e i documenti nazionali e internazionali che si occupano di Osservatori del Paesaggio, oltre che le risposte date dai vari Osservatori intervistati ai questionari inviati nell’ambito della ricerca svolta durante il tirocinio.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
