Da Palazzo del lavoro a Torino esposizioni : quali opportunità per il parco?
Alessia Chiarle, Barbara Frigato
Da Palazzo del lavoro a Torino esposizioni : quali opportunità per il parco?
Rel. Rocco Curto, Andrea Cavaliere. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Il paesaggio è un sistema complesso, che, come ha definito la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, "designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalla loro interrelazione". Ciò significa che chiunque debba intervenire su ciò che ci circonda, siano architetti, geologi, ingegneri, ecc.. deve essere consapevole di avere a che fare con una materia vivente, che non è immutabile ma cambia continuamente nel corso del tempo e coinvolge i più svariati campi disciplinari, che vanno dalla geologia, biologia, botanica, architettura, ingegneria alla sociologia, storia, e filosofia. Il paesaggio è quindi una materia di studio transdisciplinare e il paesaggista è colui che è in grado di comprenderne le dinamiche grazie ad una visione di insieme, di tipo sintetico e ad intervenire su di esso nel rispetto, ripristino e valorizzazione delle risorse. Caratteristica di ogni intervento di tipo paesaggistico è l'attenzione al contesto di appartenenza di un'area di studio, cercando di migliorarne le connessioni ecologiche, la biodiversità e l'impatto ambientale, facendo propri i temi della sostenibilità ambientale.
Questa tesi di laurea si prefigge l'obiettivo di proporre ipotesi di soluzioni alternative a quell'asse di parco del Po compreso tra Torino Esposizioni e Palazzo del Lavoro.
Introdotto l'argomento durante l'atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio tenuto dal professore Rocco Curto e dalla professoressa Maria Adriana Giusti, è subito emerso come la zona trattata, seppur ricca di potenzialità, fosse decisamente sottoutilizzata soprattutto a causa delle svariate criticità che essa presenta. Se durante l'atelier ogni gruppo aveva trattato una singola unità edilizia che componeva l'asse, con questa tesi si è scelto di scendere ad una scala urbana così da dare omogeneità di forma e percorsi all'area.
Nel corso dell'ultimo quinquennio il Comune di Torino, in collaborazione con il Politecnico e altri privati, ha ipotizzato diversi scenari per l'area in analisi ma sempre e solo soffermandosi sulle singole unità; ne sono un esempio il progetto per trasformare Torino Esposizioni nella nuova sede della Biblioteca Civica Centrale, l'ipotesi di trasformare il complesso degli ospedali nella Città della Salute e della Scienza o il progetto, la cui approvazione è in vaglio proprio in questi giorni, di riqualificare Palazzo del Lavoro per trasformarlo in un centro commerciale.
Lo scopo di questa tesi di laurea è quello di ipotizzare degli scenari futuri in cui, i singoli blocchi che costituiscono l'asse, siano interconnessi tra loro attraverso percorsi e punti attrattivi per far si che l'area divenga un unico polo attrattivo essa stessa con funzioni che spaziano dal loisirs, allo sport, alla cultura fino al commercio, senza alterare lo stato dei luoghi o la memoria storica ma anzi facendone punto di forza principale attorno al quale gravitano tutte le altre funzioni attrattive. Non si tratta di una tesi di progetto nel senso stretto del termine bensì potremmo definirla una tesi di prospettiva dove trovano posto più scenari che vengono infine confrontati tra loro applicando il metodo dell'AHP per trovare quella che potrebbe essere la soluzione qualitativamente/economicamente migliore per dare concretezza ad un'ipotesi progettuale vera e propria.
Relatori
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