Francesca Quattrocolo
“Il colore rosa: psicologia, neuroscienza e l'utilizzo nell'ambito musicale e sportivo del colore più sovversivo del Novecento = Pink: psychology, neuroscience, and the Use in Music and Sports of the Twentieth Century’s most subversive color.
Rel. Rebecca Pera, Silvia Stefani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Design E Comunicazione, 2025
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Abstract
Il lavoro affronta il colore rosa attraverso una lente interdisciplinare, riconoscendolo non come una proprietà fisica intrinseca, ma come una percezione elaborata dal sistema nervoso e, soprattutto, come un costrutto storico-culturale. Il problema centrale è analizzare la sua ambivalenza: se da un lato tonalità tenui possono indurre calma psicologica, dall'altro l'associazione del rosa con la femminilità è stata orchestrata dalle pratiche di mercato e ha storicamente veicolato stereotipi e svalutazioni. L'obiettivo principale è stato decostruire la polarizzazione di genere associata al rosa, dimostrando che la sua efficacia non risiede nella sua fisica, ma nella sua stratificazione culturale. Si è inteso indagare l'evoluzione del rosa da simbolo di potere e virilità nell'antichità a codice binario di genere, per poi analizzare come i movimenti di resistenza (transfemminismo) e le celebrità lo riutilizzino per rompere stereotipi e affermare l'identità.
Il lavoro conclude dimostrando che la capacità del colore di trasgredire è proporzionale al peso culturale che porta: l'uso del rosa è una potente pratica performativa che sfrutta il margine di errore nella citazione delle norme per innescare resistenza
Relatori
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