Elisabetta Erre
Viaggiatori e viaggiatrici in Sardegna. La letteratura odeporica come strumento per la lettura di città e territorio tra XVIII e XX secolo = Travellers in Sardinia: Travel Literature as a Tool for Reading Cities and Territory from the 18th to the 20th Century.
Rel. Sergio Pace. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2025
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Abstract
La tesi si propone il compito di rivalutare un genere letterario spesso marginalizzato nel dibattito delle scienze del territorio, urbane e architettoniche, affrontando il tema della letteratura odeporica sulla Sardegna e valorizzandone il potenziale come fonte per la comprensione del paesaggio, della cultura e dell’identità territoriale. L’indagine parte dal presupposto che il viaggio non sia solo un’esperienza conoscitiva, ma un atto fondativo di rappresentazioni che influenzano la percezione, la narrazione e persino la trasformazione fisica dei luoghi. Come sostenuto da Giuseppe Dematteis, ogni descrizione di un luogo contiene una visione del mondo e, implicitamente, un progetto. Attraverso una rilettura dei testi di viaggio dalla seconda metà del XVIII agli anni Venti del XX secolo, si ricostruisce un’immagine complessa dell’isola, spesso alterata da stereotipi ma capace anche di restituire descrizioni autentiche sul rapporto tra comunità e territorio.
Il viaggio in Sardegna si colloca al di fuori dei classici itinerari del Grand Tour: l’isola è una meta marginale, scelta per la sua alterità culturale e naturale, luogo privilegiato per la riflessione sul rapporto uomo-natura
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