Pianificare oltre le istituzioni : "vacatio sedis" durante la crisi : trarre "idee strategiche" da organizzazioni locali
Carmine Nigro
Pianificare oltre le istituzioni : "vacatio sedis" durante la crisi : trarre "idee strategiche" da organizzazioni locali.
Rel. Silvia Saccomani, Patsy Healey, Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Master of science program in Territorial, Urban, Environmental And Landscape Planning, 2014
Abstract
In un momento storico in cui le Istituzioni sembrano essere esautorate dai cittadini soprattutto nelle scelte che per questi devono svolgere, alcuni esempi di organizzazioni locali possono essere illuminanti nonché fonte di spunti su strategie da mettere in campo per poter costruire dei validi soggetti intermediari tra la Popolazione e le Istituzioni. Per tale motivo la tesi ha lo scopo di investigare quali sono le “idee strategiche” (e i limiti connessi) che possono innescare meccanismi virtuosi per ricevere legittimazione dalla Popolazione e riconoscimento dalle Istituzioni.
L’idea della tesi nasce dalle esperienze svolte in un “Charitable - Community Land Trust” in Inghilterra e un Osservatorio Locale del Paesaggio in Italia. Il metodo è quello dell’analisi di due casi-organizzazione: Il Glendale Gateway Trust in Inghilterra (guidato attualmente nelle sue politiche da un Planner: Patsy Healy) e gli Osservatori del Paesaggio dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea e del Canale di Brenta (soggetti che oltre alle mansioni diverse che hanno possono ben svolgere il ruolo di medium usando come “trait d’union” il paesaggio)
Per poter affrontare l’argomento sono state in primo luogo date le definizioni per Pianificazione (considerando la diversità linguistica, in questo caso si estende anche a influenzare la pianificazione ecc.) e del termine Istituzioni (da intendersi come soggetti che sia per legge che per tradizione culturale vengono considerati come mandarti univoci di taluni compiti).
Successivamente sono stati spiegati quelli che sono gli elementi ispiratori della tesi. Il primo il concetto dello “strategie thinking”, dal quelle è stata presa l’idea di fornire Idee strategiche più che strategie o soluzioni . Successivamente è stata spiegata quella che viene definita “Vacatio sedis” che è l’assenza di soggetti che siano legittimati dalla popolazione ma anche riconosciuti dalle Istituzioni. Questa situazione viene riconnessa all’influenza di diverse crisi (economica, del welfare-state, della struttura amministrativa e del sistema politico della democrazia) che come in un effetto domino portano a questo “vuoto da colmare”.
Avendo tra l’altro la tesi l’obiettivo di “tenersi aperta a diverse interpretazioni” vengono analizzati in modo simmetrico per ognuno dei due casi i loro contesti legislativi e culturali, le loro strutture organizzative e storie peculiari, e quali sono effettivamente le questioni di “Pianificazione” da loro toccate. Per ognuno dei due casi-organizzazione vengono poi elaborati dei Resoconti che danno una prima (personale) interpretazione e valutazione.
E stata poi realizzata una parte conclusiva che dà in primo luogo ulteriori spunti di riflessione in merito aU’importanza di dover analizzare tali strategie. Sono state poi articolate una conclusione in merito ai fattori importanti per la legittimazione popolare e una in merito al riconoscimento e dialogo con le istituzioni. In fine una conclusione generale riporta quelle che sono le attitudini e le strategie che sembrano rendere possibile entrambe gli obiettivi. La tesi comunque non intende fornire solo una personale visione delle questioni analizzate, ma definisce la propria modalità espositiva con l’obiettivo primario, a partire anche dalle sole analisi, di gettare spunti di riflessione rendendo visibile potenzialità spesso sottovalutate.
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