Eleonora Quasso
Sviluppo e test di un sistema organ-on-a-chip per studi sugli organoidi cerebrali.
Rel. Carlo Ricciardi. Politecnico di Torino, Master of science program in Nanotechnologies For Icts, 2024
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Abstract
I sistemi “organ-on-a-chip” sono la nuova frontiera della medicina e della biotecnologia, guidando la ricerca verso una più facile comprensione della patogenesi dei disturbi e a test farmacologici più sicuri, il che eliminerebbe la necessità di test sugli animali e consentirebbe prescrizioni specifiche per il paziente e prognosi inequivocabili. Gli organoidi cerebrali sono alcuni dei sistemi organ-on-a-chip più interessanti e attualmente vengono coltivati ​​a partire da cellule staminali umane pluripotenti attraverso un processo di auto-assemblaggio, attentamente guidato per ottenere risultati omogenei. L'attuale stato dell'arte per i dispositivi di coltura cellulare consiste principalmente di semplici camere di coltura con un rocker system che simula l'ambiente cerebrale o di sistemi “air/interface” con una separazione parziale tra il liquido con i nutrienti e l'organoide, che è a sua volta a contatto con l'aria.
La principale difficoltà riscontrata nei progetti più recenti è sempre la mancanza di vascolarizzazione stabilita all'interno dell'organoide, che nei cervelli vivi è la principale fonte di nutrienti e ossigeno, il che porta all'apoptosi a causa di nuclei necrotici e ipossia
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