Rischio di credito e probabilità di default negli investimenti immobiliari: applicazioni per un caso studio
Federica Paolasso
Rischio di credito e probabilità di default negli investimenti immobiliari: applicazioni per un caso studio.
Rel. Elena Fregonara, Patrizia Semeraro. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
A conclusione del mio percorso di studi in Architettura per la Sostenibilità, ho deciso di affrontare una tesi sulle tematiche riguardanti la valutazione economica dei progetti, in particolare trattando l'analisi del rischio negli investimenti immobiliari.
Le motivazioni che mi hanno portata alla scelta di questo argomento sono le seguenti: la prima è legata al mio interesse per materie quali la matematica, la statistica e l'estimo, che si è consolidato anche grazie al modo in cui esse sono state esposte dai diversi docenti durante le lezioni; il secondo motivo è invece legato alla novità di questo tema rispetto ad altri già più conosciuti e normalmente trattati nelle tesi di architettura; inoltre, tutti questi aspetti si ricollegano a quanto trattato nella tesi triennale, "Metodi statistici regressivi per il mass appraisal", discussa presso questa Facoltà nell'a.a. 2009-2010 con relatore il Prof. Gabriele Brondino e correlatrice la Prof.ssa Elena Fregonara.
Infine, in un'ottica di prospettive e sbocchi futuri, ritengo ipotizzabile un utilizzo pratico delle indicazioni che ho studiato ed approfondito e, quindi, una loro diretta applicazione nel campo dello studio immobiliare in quanto, considerando l'attuale situazione di incertezza e di crisi economica, risulta di fondamentale importanza, prima di procedere con la realizzazione di un progetto, essere a conoscenza della capacità di assorbimento dell'intervento da parte del mercato, del rapporto tra prezzo e costo di costruzione e del rendimento atteso.
La valutazione immobiliare viene, quindi, ad essere sempre più richiesta e necessaria per lo sviluppo di studi di fattibilità, soprattutto per quanto riguarda la valutazione delle diverse componenti di rischio, in quanto capace di supportare il i diversi soggetti coinvolti in un processo di sviluppo immobiliare (dalla committenza, al progettista, all'impresa di costruzione) nelle decisioni, ricercando un il più possibile un equilibrio tra i fattori socio-economici, i problemi di carattere fisico-ambientale, i vincoli procedurali e normativi e la dimensione estetico-compositiva.
Già nella definizione di architetto di Vitruvio (in De Architectura, opera universalmente nota articolata in 10 volumi, importante per la sintesi della cultura preesistente con la personale attività professionale, scritta tra il 27 e il 23 a.C.) emergeva che la scienza dell'architetto dipende da varie discipline e competenze che sono parte di altre arti, che comprendono sia conoscenze tecniche, ma anche economiche, giuridiche ed umanistiche: il professionista così delineato non è solamente l'ingegnere o l'architetto che progetta l'opera, ma anche il responsabile dell'efficacia e dell'efficienza nella sua realizzazione. Quindi, pur essendo indiscutibile l'importanza della progettazione e della fattibilità tecnica, e necessario tuttavia considerare che, nella maggior parte dei casi, oggi, nell'attuale situazione di incertezza economica, i fattori di successo risultano essere quelli economici e finanziari.
La finalità generale di questa tesi è rappresentata dalla ricerca e dall'analisi dei metodi per lo studio del rischio, partendo da quelli più tradizionali fino ad arrivare ai più recenti avanzamenti, trattando allo stesso tempo sia il loro sviluppo all'interno delle fasi della progettazione, sia la loro diretta applicazione; l'obiettivo specifico, invece, consiste nello studio della componente del rischio di credito e nella proposta di un modello matematico, con relativa applicazione pratica ad un caso studio. Il percorso logico seguito è rappresentato dalla struttura stessa della tesi, ovvero dalla suddivisione in capitoli: nel primo capitolo si affronterà il tema della gestione del progetto, con particolare attenzione alla valutazione ed al controllo dei rischi associati alla realizzazione di un progetto di sviluppo immobiliare; verrà trattato, nello specifico, il tema del project management, in cui si inserisce l'identificazione dei diversi fattori di rischio e, quindi, il ramo del risk management; il secondo capitolo rappresenta una schedatura dei metodi di analisi del rischio già ampiamente trattati in letteratura, con riferimento ai testi maggiormente consultati, e di quelli più recenti, che propongono degli avanzamenti rispetto a questo tema;
all'interno del terzo capitolo, invece, verrà trattato in modo particolare il nodo del rischio di credito, ripercorrendo le principali indicazioni teoriche sui modelli di calcolo utilizzati, fino ad arrivare alla definizione di una nuova proposta, ovvero di un modello matematico per il calcolo del rischio, il quale si traduce nel calcolo della probabilità di default di un progetto di investimento;infine, il quarto capitolo rappresenta l'applicazione del modello proposto ad un caso studio, rappresentato da un progetto di un complesso residenziale in Borgo Dora a Torino.
Il punto di interesse principale di questo lavoro, a mio parere, è rappresentato proprio dalla trattazione del nodo del rischio di credito, che rappresenta un modo di valutare il rischio di un investimento in un progetto che nella letteratura corrente non è particolarmente trattato nell'ambito immobiliare, e da questo caso studio, il quale fornisce un'applicazione pratica del modello proposto.
Un possibile limite dell'applicazione della metodologie descritta, tuttavia, può essere rappresentato dalle assunzioni che, per ragioni di semplificazione delle operazioni matematiche, sono state ipotizzate per alcune componenti del calcolo.
Relatori
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