La cuna del Flamenco
Sonia Ciulla
La cuna del Flamenco.
Rel. Enrico Moncalvo, Luca Raimondo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Il mio progetto trae spunto da un bando di concorso internazionale di architettura, riproposto l'anno scorso come concorso di idee per studenti. Indetto qualche anno prima, nel 2004, per architetti di fama mondiale, si proponeva la riqualificazione del centro storico di Jerez de la Frontera, attraverso la creazione della "Città del Flamenco": un complesso culturale che conglomerà il Centro Andaluz de Flamenco, uno dei migliori archivi del mondo, e tutto ciò che riguarda questa forma d'arte, di danza e di musica. Tutto ciò sorgerà nella Plaza de Belén, punto equidistante tra due dei quartieri storici di Jerez, (Santiago e San Miguel), nella zona che ha visto nascere la danza del Flamenco.
Dalla seconda metà del XX sec
Il progetto ha come fine la promozione stessa della danza, simbolo dell'Andalusia, in particolar modo nel 2013, anno che si sancirà la promozione a livello mondiale.
Tra i partecipanti al concorso possiamo notare nomi importanti quali Cruz & Ortiz, Alvaro Siza & Hernández León, Vázquez Consuegra, Navarro Baldeweg, Kazuyo Sejima & Ryen Nishizawa e, la coppia svizzera vincitrice del concorso, Jacques Herzog e Pierre de Meuron.
Il lotto oggetto del concorso è rappresentato da un'area vuota, là dove, fino al 1984, sorgeva un edificio destinato a convento, prima, e a scuola dell'obbligo, poi.
Il complesso si prefigge come obiettivi:
- L'ampliamento dei confini della diffusione del Flamenco;
- L'istituzione di un centro di formazione permanente;
- La promozione della ricerca sulle origini;
- La fornitura di un servizio di documentazione sull'arte del Flamenco;
- La creazione di un museo sulla sua storia.
- Abstract in italiano (PDF, 85kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 78kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
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