Restauro e rifunzionalizzazione della Cascina La Rosa : tenimenti di Barolo e Fontanafredda
Michela Martino
Restauro e rifunzionalizzazione della Cascina La Rosa : tenimenti di Barolo e Fontanafredda.
Rel. Manuela Mattone, Pia Davico. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2015
Abstract
La tesi ha per oggetto il progetto di restauro e rifunzionalizzazione della Cascina La Rosa all’interno dei Tenimenti di Barolo e Fontanafredda.
Il rustico venne costruito alla fine degli anni cinquanta dell’Ottocento in seguito all’acquisto della tenuta da parte del Re Vittorio Emanuele II, e dedicato alla moglie morganatica Rosa Vercellana e al figlio Emanuele di Mirafiori.
La Cascina presenta un tipico esempio di architettura piemontese rivisitato esternamente dallo stile inconfondibile che caratterizza tutto il complesso di Fontanafredda.
Ho scelto di affrontare a questo argomento spinta dall’interesse per il restauro e per un luogo dalla storia affascinante che grazie al suo sviluppo ha condizionato positivamente la crescita dei paesi limitrofi e la vita dei suoi abitanti.
Il lavoro svolto segue un approccio metodologico suddiviso in tre fasi consecutive e strettamente connesse tra di loro:
- fase di conoscenza;
- fase di restauro;
- fase di rifunzionalizzazione.
Conoscenza
Il processo di conoscenza deve prendere in considerazione molti aspetti, da quelli costruttivi e architettonici della fabbrica a quelli storici locali, costituendo il momento più delicato del processo. Meglio si affronta questa fase, più saranno corrette le successive operazioni di progetto.
Lo studio ha portato avanti diverse indagini distinte tra loro e di diversa natura, ma condotte parallelamente in modo da fungere da supporto le une alle altre.
La conoscenza dell’affascinante e ricca storia della Tenuta di Barolo e Fontanafredda guidata dai suoi numerosi proprietari è stata portata avanti contemporaneamente al rilievo metrico della Cascina oggetto di studio, cosi da poter conoscere il rapporto del manufatto con il complesso aziendale nel corso del tempo.
Lo studio preliminare conoscitivo è stato integrato con una analisi della zona e del territorio in cui si colloca la Tenuta, andando ad approfondire tecniche costruttive, tipologie abitative e materiali locali.
Restauro
Il processo di restauro ha come interesse principale la conservazione del bene costruito, mediante le tecniche di intervento andrà a risanare le condizioni di degrado e rimuovere interventi che hanno intaccato le valenze storiche dell’edificio.
L’intervento segue i principi odierni del restauro, quali:
- il mantenimento dell’autenticità;
- il restauro della materia e non dell’immagine;
- la riconoscibilità, reversibilità e compatibilità delle aggiunte.
La conoscenza raggiunta durante la fase precedente di indagine sarà il punto di partenza per questa seconda parte. L’analisi dei degradi ha il compito di scoprire quali sono i meccanismi e le cause primarie che hanno indotto il fenomeno.
Al fine di sviluppare in modo completo questo studio per ogni degrado si è svolta un’analisi di tipo tecnico (che cosa ha determinato il guasto?), di responsabilità (chi ha causato il difetto?) e di processo (come si è determinato il guasto?).
Rifunzionalizzazione
Il progetto di rifunzionalizzazione elaborato si propone di recuperare l’esistente piuttosto che demolire e ricostruire, preservando una risorsa divenuta ormai molto preziosa.
Il ruolo centrale del recupero edilizio indirizzato alla sostenibilità compare all’interno dell'Agenda 21, documento emanato all’interno dell’Earth Summit di Rio de Janeiro all’inizio degli anni ’90, dove il tema trattato fu la salvaguardia dell’ambiente in uno sviluppo sostenibile.
In questo caso l’intervento si è adattato a un sistema ambientale già conformato, dal momento che caratteristiche del sito, orientamento, forma e dimensioni del manufatto sono definiti, concentrandosi quindi, solo sul riuso della struttura, implementandone il valore mediante l’inserimento di nuove funzioni.
L’importanza della fase iniziale di conoscenza emerge anche a questo punto del lavoro in quanto, se l’analisi del sito è stata svolta nella maniera corretta sarà proprio la localizzazione del manufatto a suggerirne il giusto utilizzo.
Un buon progetto di recupero può considerarsi riuscito quando la nuova destinazione garantisce un buon adattamento alle caratteristiche dell’edificio esistente, quando si combinano strategie tipologiche e tecnologiche finalizzate alla flessibilità degli spazi, che permettano così di rimanere al passo con le esigenze dell’utenza, caratterizzandosi per la contemporaneità.
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