Gerti Abazi
Architettura e identità nazionale nell’Ungheria del XIX secolo.
Rel. Paolo Cornaglia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2022
Abstract
L’entità politica degli Asburgo creò una relativa omogeneità in ambito culturale per circa un secolo. La sua prosperità economica che durò per metà secolo, creò le basi materiali della cultura architettonica moderna nella regione. I piccoli stati, i successori della monarchia multinazionale, consideravano la nuova indipendenza come il raggiungimento del desiderio centenario, ma i loro confini includevano aree popolate da altri gruppi etnici, che divennero “minoritari”. Essi si sforzarono di raggiungere il loro principale obiettivo: uno spazio nazionale che includesse tutti i loro compatrioti. In questo contesto, molti stati, Ungheria in primis, cercarono di instaurare un ordine diverso rispetto a quello precedente, che includesse l’uso della lingua ungherese in ambito statale, l’uso di una moneta nazionale e soprattutto in ambito architettonico, la scelta di alcuni architetti di ricercare uno stile nazionale.
Il più famoso senza dubbio è Ödön Lechner
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