La memoria di un edificio, le rovine della storia: Berlino: la Kaiser-Wilhem-Gedachtniskirche e il Palast der Republik 1963-2005
Chiara Paternoster
La memoria di un edificio, le rovine della storia: Berlino: la Kaiser-Wilhem-Gedachtniskirche e il Palast der Republik 1963-2005.
Rel. Sergio Pace. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
SOMMARIO
La scelta del tema della tesi deriva da una riflessione suggerita dal Professor Carlo Olmo durante il corso di Storia dell'Architettura Contemporanea 1970-2000: come l'architettura interpreta la memoria. Il riferimento era rivolto alle Fosse Ardeatine romane e al dibattito in corso, ma questo ha suscitato in me la voglia di scoprire quanto forte sia
Lo stesso dibattito in Germania, e in particolare a Berlino.
11 riferimento alla capitale tedesca non è rivolto alla memoria
dell'Olocausto -tema più volte trattato- ma ad una memoria storica più
generale. Di qui la scelta dei due edifici da analizzare: la nuova Kaiser-
Wilhelm-Gedàchtniskirche -la chiesa simbolo della città- e il Palast der
Republik, che presto -in seguito alla decisione definitiva presa il 13
maggio 2005- riprenderà le sembianze del precedente castello
seicentesco degli Hohenzollem.
Due edifici apparentemente diversi ma di matrici comuni: in entrambi trovano esplicazione alcuni temi fondamentali del dibattito architettonico, conservativo e filosofico internazionale, ovvero il valore della storia e della memoria nella restituzione fisica di un'opera. Da essi derivano le ulteriori analisi: il concetto di autenticità e di falso storico, visto che il Palast der Republik, verrà sostituito dal ripristino del vecchio castello demolito nel 1950 secondo il principio del com'era dov'era. Il dibattito quindicennale nasce da una problematica di fondo: il rapporta con la storia appena passata della Repubblica Democratica Tedesca e la ricostruzione del castello distrutto rappresenta la rimozione -o falsificazione- di tale passato.
Il caso della Kaiser-Wilhelm-Gedàchtniskirche invece ha una storia diversa: anch'essa bombardata e semidistrutta nel 1945, vive lo stesso dibattito ma in periodo precedente e con risultato diverso: si mantengono le rovine rimaste della chiesa affiancando loro il progetto di un nuovo edificio ecclesiastico. In questo caso intervengono tematiche
quali il valore della rovina e l'intensità del ricordo.
Entrambi i casi studiati sono legati, nel loro essere oggetti simbolici, e
pertanto sottostanti al volere prevalente dell'opinione pubblica, alla
politica. Spunti interessanti a riguardo sono stati suggeriti dal ciclo
d'incontri organizzati dalla Fondazione Bricherasio -in collaborazione
con Carlo Olmo- sul tema Architettura e Politica.
Infine, viene colta l'occasione per presentare e riflettere sull'ultimo
progetto di memoriale per gli ebrei, da poco inaugurato e progettato
dall'architetto Peter Eisenman per il centro di Berlino: il Mahnmal fur die
ermordeten Juden Europas.
Relatori
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