Lo sviluppo di un nuovo strumento informatico per unaprogettazione condivisa: il caso di piazza Baldissera aTorino
Matteo Dalmasso
Lo sviluppo di un nuovo strumento informatico per unaprogettazione condivisa: il caso di piazza Baldissera aTorino.
Rel. Giovanni Durbiano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
La tesi di Laurea Magistrale ha avuto due obiettivi, complementari tra di loro: l’analisi di un processo di trasformazione urbana e la realizzazione di un progetto condiviso per la riqualificazione degli spazi di Piazza Baldissera.
L’analisi diagrammatica dei processi di trasformazione dell’area è stata il presupposto alla base del progetto di tesi e lo strumento per affrontarlo e per attuarla è stato sviluppato, in alcune delle sue componenti, il Diagramma di Shenzhen, opportunamente modificato al fine di render maggiormente comprensibili e leggibili le dinamiche di trasformazione. Si è proposta, infatti, una maggiore evidenza visiva, passando da una rappresentazione statica
ad una dinamica del diagramma.
Il secondo tema della tesi è stata la realizzazione di un progetto urbano condiviso per l’area di P.zza Baldissera, che, a partire dai risultati delle analisi diagrammatiche, fosse capace di adattarsi al quadro di trasformazioni e di rispondere alle istanze dei cittadini. Per
coinvolgere la maggior parte di attori possibili si è realizzato, un blog www.progettazionebaldissera.wordpress.com): in questo modo si è creata una piattaforma in grado sia di informare circa lo sviluppo del progetto, sia di diventare uno spazio interattivo di scambio di informazioni e commenti. Nella tesi è stato creato un nuovo programma interattivo online che permette di mappare, attraverso la geolocalizzazione di
ciascun commento degli utenti, le impressioni degli utilizzatori circa le proposte e le soluzioni suggerite per la modifica del progetto architettonico proposto. E’ stata sviluppata, quindi, un’ evoluzione dei metodi di Making Mapping digitale, Crowdsourcing e Selfmapping. La scrittura del programma è stata realizzata mediante l’utilizzo del linguaggio di JavaScript, utilizzando alcuni codici open source della piattaforma Leaflet (creazione di mappe interattive). La più importante differenza introdotta nei codici del programma sviluppato nella tesi è stata quella di sostituire le cartografie (OpenStrettMaps), con gli
elaborati di progetto sviluppati nella tesi. Si è permesso, quindi, per la prima volta, di realizzare il Making Mapping non sulle mappe dell’esistente, ma sulle rappresentazioni dei progetti delle opere previste. Per l’archiviazione dei dati è stato creato un database che fornisce la possibilità di raggruppare i commenti degli utenti, suddividerli a seconda della loro tipologia, e renderli visualizzabili dagli altri utilizzatori. I risultati ottenuti:sono stati i
seguenti: 1286 visualizzazioni totali e 395 utenti diversi per il blog e 161 interazioni (4-5 interventi per ogni utente) per il programma online per la raccolta dei commenti degli utenti.
Dall’esame dei dati si sono potute riscontrare criticità ed opportunità scaturite dall’utilizzo di una tale modalità d’interazione inclusiva dei cittadini nei processi di trasformazione urbana. La “democratizzazione” della partecipazione, intesa sia dal punto di vista degli attori
potenzialmente coinvolgibili, sia dal punto di vista degli strumenti stessi di interazione, rappresenta uno degli aspetti più importanti introdotti dal progetto di tesi. Sono però state sottolineate anche alcune criticità, dovute non solo alle inevitabili difficoltà nate dalla sperimentazione di uno strumento innovativo ma anche alla complessità dell’area d’intervento e alla distanza tra i cittadini e le trasformazioni urbane in atto.
Analizzati in maniera critica tutti i dati raccolti, è stato rielaborato il progetto originario. Una volta apportate le modifiche, gli elaborati sono stati ripubblicati sul blog, così da poter effettuare, sempre attraverso il programma interattivo, un’ulteriore fase di raccolta dati per realizzare una seconda rielaborazione. In questo modo il passaggio da una fase di
progetto a quella successiva è il frutto di un’interpretazione e traduzione in progetto dei dati che rappresentano il feedback di coloro che partecipano all’iniziativa di progettazione partecipata.
Per ulteriori informazioni contattare:
Matteo Dalmasso, matt.dalm90@gmail.com
- Abstract italiano (PDF, 570kB - Creative Commons Attribution)
Tipo di pubblicazione
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