polito.it
Politecnico di Torino (logo)

La Fiera per la Comunità di Tripoli: Colmare il Divario tra Marginalità e Monumentalità attraverso il Riutilizzo Adattivo della Fiera Internazionale Rachid Karame di Tripoli = The Fair for Tripolitans: Bridging Marginality and Monumentality through the Adaptive Reuse of the Rachid Karame International Fair in Tripoli

Yana Chouceir

La Fiera per la Comunità di Tripoli: Colmare il Divario tra Marginalità e Monumentalità attraverso il Riutilizzo Adattivo della Fiera Internazionale Rachid Karame di Tripoli = The Fair for Tripolitans: Bridging Marginality and Monumentality through the Adaptive Reuse of the Rachid Karame International Fair in Tripoli.

Rel. Davide Rolfo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2025

[img]
Preview
PDF (Tesi_di_laurea) - Tesi
Licenza: Creative Commons Attribution Non-commercial No Derivatives.

Download (193MB) | Preview
[img] Archive (ZIP) (Documenti_allegati) - Altro
Licenza: Creative Commons Attribution Non-commercial No Derivatives.

Download (182MB)
Abstract:

Il Rachid Karame International Fair di Tripoli, in Libano, rappresenta una delle opere moderniste più ambiziose di Oscar Niemeyer. Oggi si presenta come un paesaggio incompiuto, sospeso tra memoria e abbandono. Questa tesi reimmagina quest'architettura non come un semplice frammento di una modernità perduta, ma come un territorio vivo, capace di ricucire le fratture che segnano Tripoli. Attraverso l’analisi dell’evoluzione storica della città, dei suoi contrasti socio-spaziali e della traiettoria interrotta del RKIF, la ricerca mostra come un progetto monumentale che non ha mai svolto la funzione originariamente prevista sia diventato un’isola in una città segnata da povertà, displacement e marginalizzazione. La tesi sostiene che la sopravvivenza dell’RKIF dipenda da un passaggio dalla conservazione intesa come atto statico alla conservazione come strumento sociale, economico e spaziale. La ricerca dimostra che il declino dell’RKIF è inseparabile dalla marginalizzazione stessa di Tripoli. In risposta, il progetto propone un modello di riuso adattivo basato su strategie reversibili, capaci di accogliere l’incertezza e allo stesso tempo sostenere i bisogni della comunità. La proposta restituisce vita al Fair attraverso una strategia che nasce dagli abitanti stessi: dai loro mercati, dai loro mestieri, dal loro passato agricolo e dalla loro necessità di spazi pubblici. L’intervento tratta il Fair con delicatezza, aggiungendo senza danneggiare e attivando senza sopraffare. In questo modo, l’RKIF si trasforma in uno spazio per tutti, dove la monumentalità incontra finalmente la vita quotidiana. Il Fair diventa così un laboratorio per ripensare il patrimonio moderno: non come un monumento cristallizzato nel tempo, ma come un agente di trasformazione sociale.

Relatori: Davide Rolfo
Anno accademico: 2025/26
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 320
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: Politecnico di Torino
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/39000
Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)