“Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari ” Art. 25 - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)
La necessità di avere un riparo, di ricevere cure mediche, di avere un’istruzione è un diritto di ciascun essere umano. In molti luoghi del pianeta però, molto spesso, non si ha la possibilità di garantire tutto questo.
Le calamità naturali, causate in gran parte dall’uomo, e i disastri tecnologici privano milioni di persone dei loro beni primari e li spingono a migrare nella speranza di una vita migliore.
L’architettura, in quanto disciplina che regola lo spazio e l’esistenza dell’uomo, deve saper rispondere rapidamente e in modo preciso ai bisogni di collettività che vivono situazioni così delicate e fragili.
Esistono fortunatamente tentativi di indagare e di ricercare nuove possibilità, attraverso sperimentazioni, indagini e ricerche: è proprio durante le emergenze, ancor più che in altri contesti, che l’uomo viene messo al centro assoluto del fare architettura.