Campi zingari nelle città : confine come spazio di integrazione : uno studio progettuale
Letizia Corino
Campi zingari nelle città : confine come spazio di integrazione : uno studio progettuale.
Rel. Gustavo Ambrosini, Guido Montanari. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2011
Abstract
Questa tesi nasce come tentativo di esplorare e riprogettare alcuni territori interni alla città che solitamente vengono dimenticati o nascosti: i campi nomadi.
Si è deciso suddividere l'elaborato in tre parti che rappresentano l'evoluzione temporale del progetto proposto: quadro conoscitivo, ricerca sul campo e sviluppi progettuali della metodologia individuata.
Per avvicinarsi al tema degli accampamenti il primo passo è stato la conoscenza degli argomenti generali correlati, come il nomadismo, le migrazioni, la cultura rom e sinta e la sua incidenza sul territorio. Questa panoramica ha permesso di affermare come la maggior parte delle popolazioni insediate in Europa siano ormai sedentarie.
Successivamente è stata analizzata la situazione italiana, cercando di comprendere con quale metodo venisse scelta un'area da destinare a campo. Lo studio è stato fatto tramite la schematizzazione dell'inserimento urbano e delle tipologie insediative degli accampamenti. Per ottene una visione generale del fenomeno si è deciso di considerare l'inquadramento urbano anche degli accampamenti abusivi. Lo studio ha consentito di riconoscere da vicino i caratteri volontari della popolazione, rispetto a quelli imposti dalle amministrazioni.
L'analisi urbana dei capitoli precedenti definisce il campo come un'entità che non riesce ad inserirsi nell'organismo città. Considerando l'accampamento come un soggetto, e la realtà urbana come un altro, si è cercato di studiare le conseguenze che potrebbe avere una modifica nei rapporti, che ormai sembrano consolidati.
Sono state sviluppate tre soluzioni: due dal carattere invasivo e una dal carattere propositivo. Si è deciso di trattare le proposte in modo critico e sceglierne una, la più atipica, per sviluppare due progetti all'interno della realtà studiata.
L'elaborato definisce un metodo diverso per risolvere un carattere precario della realtà urbana odierna; tratta il tema dell'integrazione, non intesa come inclusione, bensì come mediazione di un fenomeno, acquisito e contemporaneamente sconosciuto, come il campo nomadi.
Tipo di pubblicazione
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