Dalla ricerca al progetto: analisi e strumenti per una proposta di riqualificazione dello ksar Zenaga nell'Oasi di Figuig, Marocco
Ianira Vassallo
Dalla ricerca al progetto: analisi e strumenti per una proposta di riqualificazione dello ksar Zenaga nell'Oasi di Figuig, Marocco.
Rel. Piergiorgio Tosoni, Francesca De Filippi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
Premessa
La realizzazione della mia tesi di laurea magistrale è stata possibile grazie al partenariato tra il Politecnico di Torino ( nello specifico grazie al mio relatore Piergiorgio Tosoni e alla mia correlatrice Francesca De Filippi ) e l'ONG Africa'70. La ricerca è stata strutturata in due parti: una prima fase, di ricerca bibliografica, che è stata funzionale alla documentazione rispetto all'ampio tema della conservazione del patrimonio architettonico nei Paesi in via di sviluppo, e una seconda fase, di carattere pratico, dedicata all'analisi e alla progettazione di strumenti adeguati per una proposta di riqualificazione e valorizzazione dello ksar Zenaga, attraverso un periodo di stage nell'oasi di Figuig, in Marocco. La prima fase di ricerca è stata fondamentale non solo come preparazione al progetto ma anche come studio personale, in quanto il tema della conservazione, in ambito accademico, in genere si sofferma esclusivamente sull'architettura "occidentale". Durante il periodo di stage, svolto presso la sede dell'ONG in Marocco, invece, ho potuto osservare come, nel momento in cui la ricerca si confronta con la realtà del progetto, i fini del lavoro svolto si modellano in base alle esigenze progettuali. Il piano di valorizzazione e conservazione del patrimonio architettonico dello ksar Zenaga si inserisce all'interno di un più ampio programma di interventi previsti all'interno dell'intera oasi di Figuig. Il territorio vanta la presenza di un gran numero di associazioni locali e di partner stranieri interessati ad operare nella zona, al fine di migliorarne la qualità di vita; è proprio questo, infatti, l' obiettivo generale di ogni singola e specifica operazione nell'area di Figuig. È facile immaginare le ragioni per cui l'oasi desti tutto questo interesse: essa può vantare diverse caratteristiche uniche quali il patrimonio architettonico degli ksar, il particolare sistema di canalizzazione delle acque, gli innumerevoli palmeti che la circondano e gli stupendi paesaggi circostanti. Nonostante queste peculiarità, il contesto geografico, politico e sociale hanno influito in maniera determinante sul destino della città; in primo luogo con la colonizzazione francese, durante la quale Figuig è stata mutilata della sua periferia naturale e storica e, in un secondo momento, in seguito alla spartizione dei territori di confine con l'Algeria, che hanno definitivamente isolato l'oasi provocando un forte movimento migratorio e la conseguente drastica diminuzione delle risorse. A farne le spese sono state le parti più deboli della popolazione, che per ragioni fìsiche o sociali non hanno potuto abbandonare l'oasi: le donne, gli anziani e i bambini. I problemi di questo territorio possono essere riassunti in tre punti:
1. crisi del sistema economico tradizionale;
2. riduzione delle risorse idriche fondamentali per la sopravvivenza dell'oasi;
3. complessità e tensioni date dalla frontiera con l'Algeria.
D'altra parte, però, i problemi sopraccitati e la posizione geografica di marginalità hanno portato alla creazione di un vivace movimento associativo. Le associazioni tuttavia hanno spesso dei problemi derivanti sia dai rapporti che intessono le une con le altre, sia dal loro rapporto con le istituzioni, a causa dell'insufficienza di risorse e di una conflittualità diffusa sul territorio. Per affrontare e risolvere queste problematiche, dovute non soltanto all'inadeguatezza delle risorse finanziarie, ma anche all'inesistenza di programmi finalizzati al rinforzamento della società civile, sarebbe opportuno:
-agevolare il processo di regionalizzazione, favorendo il rafforzamento dei soggetti che lavorano sulla protezione e valorizzazione delle risorse naturali e regionali;
-creare delle sinergie tra la Municipalità, le associazioni locali e le strutture regionali per l'organizzazione di azioni congiunte. L'idea di una proposta di conservazione e valorizzazione dello ksar Zenaga nasce, quindi, con l'intento di migliorare la qualità della vita della popolazione di Figuig aiutandola a sfruttare appieno le peculiarità del loro territorio e a rendere più salubri le loro abitazioni.
Esso è stato pensato inoltre in relazione al progetto di turismo sostenibile proposto sempre all'interno del progetto generale dall' ONG Africa 70. La mia missione nell'oasi si è concentrata sull' analisi del patrimonio architettonico dello ksar Zenaga e sulla elaborazioni di alcuni strumenti funzionali alla riqualificazione di quest'ultimo.
Le ricerche pregresse e l'aiuto di due ingegneri presenti nell'oasi (Massimo Ravasini e Francesca Lozza) sono state fondamentali per porre le basi di questo progetto e per lasciare un metodo di lavoro rapido ed efficace. Questo metodo di analisi è stato pensato momentaneamente per lo ksar Zenaga ma aspira ad essere ampliato a tutti gli ksour dell'oasi. E' infatti lampante la qualità architettonica di questo tessuto edilizio e la sua testimonianza di un epoca storica, di una società ma anche di una tecnica costruttiva ancora sostenibile e che ben si adatta ai requisiti climatici e tipologici delle abitazioni locali.
Lo ksar in terra cruda, più di altre costruzioni, rappresenta una tipologia di insediamento che deve essere vissuta per rimanere viva, quindi anche in base all'esperienza dell'intervento sullo ksar Ait ben Haddu ho cercato di rendere la mia ricerca un momento non solo di progettazione personale ma di equipe, a cui sono giunta attraverso la critica, l'osservazione e l'ascolto delle persone e dei luoghi.
- Abstract in italiano (PDF, 129kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 138kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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