GIS per un progetto di conoscenza del patrimonio culturale: potenzialità documentarie e di indagine sistemica per il restauro della cappella di San Vito a Grugliasco
Cristina Monaco
GIS per un progetto di conoscenza del patrimonio culturale: potenzialità documentarie e di indagine sistemica per il restauro della cappella di San Vito a Grugliasco.
Rel. Matteo Panzeri, Carla Bartolozzi, Angela Farruggia. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
PREMESSA
L'area territoriale di Grugliasco, con le sue emergenze puntuali, ma anche con i complessi sistemi legati alla capacità produttiva, al culto locale e ai fenomeni culturali, rappresenta il punto dì partenza delle indagini analizzate nel presente lavoro. La prima parte della ricerca infatti, si basa su un progetto di conoscenza del sistema insediativo di Grugliasco. L'attenzione è stata posta sulle emergenze architettoniche con un'approfondita analisi sui singoli edifici a carattere religioso. L'approccio storico-documentario ha veicolato un'applicazione sperimentale attraverso la tecnologia del Geographic Information System o GIS, sempre più utilizzata negli ultimi anni in contesti multi o interdisciplinari e destinata sempre più a ulteriori sviluppi. Gli strumenti forniti hanno consentito la realizzazione di efficaci analisi spaziali e distributive in riferimento al tema trattato e agli obiettivi perseguiti. La città di Grugliasco, ad insaputa dei suoi stessi abitanti, possiede un patrimonio di architetture a carattere religioso che richiede assoluta attenzione per evitare di perdere importanti "documenti" della storia legata a questa città. La scelta del tema di studio vuole quindi sviluppare, l'analisi e la valutazione del ruolo che tali architetture religiose, con il relativo contesto infrastrutturale, paesaggistico e ambientale, possono svolgere in relazione alla valorizzazione della loro stessa identità culturale. Il patrimonio storico e architettonico, lontano dall'esaurirsi in un'inutile collezione di beni o in un giacimento da cui trarre alla luce singoli oggetti o elementi da valorizzare, viene quindi considerato come una risorsa fondamentale del territorio e come un'espressione peculiare della cultura locale. La seconda parte della ricerca riguarda il restauro e la valorizzazione della cappella di San Vito, un tempo momento di sosta lungo la strada che portava a Torino, una protezione per i viandanti che si incamminavano verso la grande città o da questa ritornavano. Per una città il recupero e il riconoscimento del proprio passato rappresentano la base su cui si definisce la propria identità. Nel tentativo di inserire la - riqualificazione della cappella in un più ampio progetto di valorizzazione e ridefinizione dell'identità della comunità, lo studio ha richiesto la messa a punto di un metodo di ricerca rigoroso e criticamente vagliato attraverso la selezione e l'analisi delle fonti documentarie. Anche questa ricerca ha previsto la sperimentazione dell'applicazione GIS volta alla realizzazione di strumenti per la conoscenza, l'analisi e la conservazione di tale struttura. Il GIS viene quindi utilizzato come un potente e "dinamico" strumento di rappresentazione, grazie alla sua capacità di produrre numerose carte tematiche a seconda di vari tematismi scelti. Il presente lavoro considera quindi l'intervento di restauro e le varie fasi di cantiere ad esso legate finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione di questo originario patrimonio architettonico, auspicando che, anche attraverso il ricorso alle notevoli potenzialità documentarie dei GIS, tutto quello che finora è stato fatto possa essere considerato in termini sistemici ai fini di successive e più articolate azioni di salvaguardia.
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Relatori
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