Gli ecomusei dell'acqua:un'ipotesi critica per Saluzzo
Elisa Fusco
Gli ecomusei dell'acqua:un'ipotesi critica per Saluzzo.
Rel. Laura Antonietta Guardamagna. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
Questa tesi si prefigge l'obbiettivo di studiare i criteri culturali e le basi disciplinari che attengono alla fondazione degli ecomusei, con il fine di studiare l'applicazione di tali criteri alla realtà culturale ed ambientale della città di Saluzzo in provincia di Cuneo.
L'ecomuseo interviene nello spazio di una comunità e nella sua storia, proponendo come "oggetti del museo" non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesana I architettura e il saper fare, questo è un concetto molto ampio che va oltre i correnti criteri che definiscono tradizionalmente l'ambito museale, un ecomuseo si inserisce e giustifica la sua presenza solo e soprattutto nello strettissimo rapporto con la comunità locale coinvolge tutti ì soggetti che vivono e lavorano sul territorio.
L'ecomuseo non è confinato fra le mura di un edificio, comprende emergenze culturali sul territorio, come gli impianti produttivi storici, dai mulini alle fornaci, come gli immobili tradizionali ed le opere di trasformazione del terreno e del paesaggio tra le quali possiamo citare i canali, i terrazzamenti e tutte le opere che riguardano la produzione e gli insediamenti.
Di solito un ecomuseo comprende itinerari attrezzati che lo differenziano da un museo tradizionale.
L'ecomuseo vuole conservare il patrimonio territoriale là dove esso è stato costruito e
dove viene quotidianamente modificato.
L'ecomuseo ha come obbiettivo la ricontestualizzazione di quelle opere, che sembrano
aver perso la loro valenza contingente sul e nel territorio, ma che conservano forti valori
storici e di identità culturale, dalla rinuncia dei quali non si può ottenere altro che un
progressivo ma irreversibile impoverimento dei valori di identità e scambio.
E' sostanziale la differenza che esiste tra un museo ed un ecomuseo: nel museo,
tradizionalmente inteso, le opere presenti provengono principalmente da luoghi differenti
ma non per questo perdono di valore, il valore culturale è insito nelle opere stesse, nel loro
contesto storico, nella biografia degli autori e dei committenti.
L'ecomuseo, invece, intende rivalutare e creare una nuova conoscenza sia del territorio
che della sua storia e di tutto ciò che ne concerne, necessità di conseguenza che tutto ciò
che fa parte dell'ecomuseo rimanga nel posto in cui è nato e di cui fa e ha fatto la storia.
Ricontestualizzare non significa semplicemente limitare un1 opera in un contesto, sia esso
storico, territoriale o artistico; lo scopo fondamentale è riattribuire a ciascuna opera la sua
valenza storica, territoriale o artistica che sia, nei luoghi e nelle modalità in cui era stata
concepita.
Le attività di ricerca per costituire un ecomuseo sono finalizzate alla valorizzazione di un aspetto tipizzante o caratterizzante del territorio per favorirne la conoscenza.
Molti degli ecomusei presenti nel territorio italiano ed europeo trattano rargomento dell'acqua, in quanto da sempre l'acqua ha avuto un legame indissolubile con lo sviluppo socio - economico" di ogni civiltà, l'acqua offre ricchezza, energia e sostentamento. L'acqua è vita.
L'Ipotesi ecomuseale legata alla città di Saluzzo Darte da una precisa conosco- territoriale, legata al corso d'acqua denominta Bodale dei Mulini che ne attraversa il centro storico, dal XIV secolo utilizzato per fornire energia motrice ai vari opifici presenti lungo il corso del canale e dalla metà del XVIII secolo intubato a tratti perché non più funzionale al nuovo assetto urbanistico della città mentre ora si affronta lo studio che
porterà al riconoscimento oggettivo verso la consapevolezza della sua valenza storica e
culturale.
L'obbiettivo di questo studio è l'analisi storica ed ambientale delle tematiche inerenti la realizzazione di un progetto ecomuseale legato all'acqua nella città di Saluzzo.
La prima fase di questo studio riguarda la ricerca storica sulla città di Saluzzo e sul Bedale
dei Mulini nel periodo compreso tra il XVII ed il XX secolo, sempre nell'ottica della
conoscenza territoriale ed urbanistica si è analizzata tutta la documentazione relativa ai
vari opifici presenti lungo il corso del Bedale, quali: mulini, martinetti, setifìci, filande, lanifici
e cotonifici.
E' stato, inoltre, riportato il testo integrale relativo alle utenze del Bedale dei Mulini nel XX
secolo.
La seconda fase riguarda la normativa italiana sugli ecomusei, la prima legge della
Regione Piemonte sull'istituzione degli ecomusei risale al 1995.
Mi sono quindi avvalsa del censimento di tutti gli ecomusei sul territorio piemontese.
La fase successiva riguarda l'ipotesi ecomuseale calata nella realtà saluzzese, ipotesi che verrà avvalorata dai vari esempi italiani ed europei di alcuni altri ecomusei che trattano l'argomento "acqua".
L'ipotesi di fattibilità progettuale, infine, sottolinea ed analizza i criteri e gli aspetti connessi al rapporto tra l'acqua e la città e l'acqua ed i suoi opifici.
Relatori
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