Elena Civera
Functional Reactive Web Programming with Spring WebFlux.
Rel. Giovanni Malnati. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica (Computer Engineering), 2018
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Abstract
In un ambiente moderno in cui “all’uomo non piace aspettare” è importante avere applicazioni che siano interattive, cioè sistemi che reagiscano in modo reattivo e quindi con un tempo di latenza minimo. Il lavoro di questa tesi è quello di studiare il concetto di “reactive” così come è stato definito dallo standard ReactiveStream e di applicarlo ad un’architettura che lo supporti, al fine di confrontare due applicazioni identiche, dove una supporta la programmazione reattiva, mentre l’altra no. Nel primo capitolo si definisce quindi cosa si intende con reactive. Dietro di essa infatti si nascondono la programmazione asincrona e concorrente, che permetta al sistema di non bloccarsi, gestendo quindi al meglio le risorse e fornendo già i primi risultati all’utente quando ancora non tutto il risultato è definitivamente pronto.
Questo è fonte di guadagno sotto molti aspetti: meno spreco di risorse, bassi tempi di latenza e si evita quindi che l’utente cominci a visualizzare altri siti web nell’attesa del caricamento dell’intera pagina
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