Maria Cristina Giannattasio
Dimensionamento razionale di pavimentazioni stradali di tipo innovativo – Il caso studio del Tunnel del Fréjus = Mechanistic design of innovative road pavement - The Frejus Tunnel case study.
Rel. Ezio Santagata, Pier Paolo Riviera, Eldho Choorackal Avirachan, Massimo Berti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2018
Abstract
Il dimensionamento strutturale di una pavimentazione flessibile può essere condotto avvalendosi di metodi per la valutazione dei principali dissesti a cui la pavimentazione stradale potrà essere soggetta nel corso della sua vita.Essi si fondano su regressioni statistiche di dati empirici oppure avvalendosi di approcci di tipo razionale. I principali metodi empirici utilizzati sono il metodo CBR e il metodo AASHTO. In entrambi i casi, tali metodi si basano su parametri di caratterizzazione dei materiali di tipo empirico e sull'esperienza derivata dallo studio delle pavimentazioni soggette a traffico. I vantaggi di tali metodi derivano dalla disponibilità di dati sperimentali e di procedure di progettazione semplici e rapide.Lo svantaggio principale è che essi non indagano con adeguata precisione gli effetti dovuti alle variazioni climatiche e ambientali e non consentono di desumere dati affidabili su materiali a carattere innovativo.I metodi razionali, invece, sono costituiti sia da una parte di calcolo analitico, che consente di determinare la risposta della pavimentazione sotto carico, sia da una parte empirica, che mira ad ottenere una correlazione tra tale risposta e le prestazioni della pavimentazione.Essi si basano sulla modellazione analitica della pavimentazione e del comportamento meccanico dei materiali attraverso l’applicazione delle teorie relative al cosiddetto “multistrato” (sia esso elastico lineare, non lineare, viscoelastico...).A differenza dei metodi empirici, nei metodi razionali è necessario prendere in considerazione dati relativi alla stratigrafia, ai differenti materiali che verranno impiegati nella realizzazione dell’opera, al traffico e alle condizioni climatiche.La relazione tra fenomeni fisici e dissesti è descritta da equazioni derivate empiricamente che calcolano il numero di cicli di sollecitazione che possono condurre all' insorgere di un prefissato ammaloramento.
I vantaggi dei metodi razionali risiedono nella capacità di prevedere i tipi di dissesti e nel consentire la loro applicazione anche nel caso di utilizzo di materiali di tipo non tradizionale
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