Un occhio obiettivo sulla città
Fabio Nunziato Sirna
Un occhio obiettivo sulla città.
Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
Torino è una città che sta attraversando un particolare momento storico, che si è affacciata sul palcoscenico olimpico alla ricerca di una nuova identità e di nuove prospettive economiche e sociali.
Negli ultimi duecento anni l'identità di Torino ha attraversato almeno due momenti fondanti: il momento della città capita/e. sfociato in una lunga crisi dopo il trasferimento del governo italiano prima a Firenze e poi a Roma; il momento della città industria/e, terminato nella lunga crisi del settore automobilistico, che dalla fine degli anni '70 ha visto diminuire gli occupati e il ruolo dell'indotto.
Con la diminuzione degli occupati e il trasferimento di molte aziende nei comuni della cintura, la città si è trovata piena di vuoti urbani: opifici abbandonati, magazzini dismessi, capannoni industriali chiusi, ai quali si è aggiunto lo spazio generato dall'interramento della rete ferroviaria.
Ma il vuoto più grande è forse stato di tipo culturale, un vuoto di senso, di ruolo, che in qualche modo è stato anche percepito come vuoto di progetti, e di prospettive, per il futuro.
L'evento olimpico ha rappresentato anche, simbolicamente, il risultato dello sforzo di immaginare e costruire un nuovo momento fondante per la città.
E i cantieri, mentre riempiono i vuoti urbani, riempiono anche l'immaginario collettivo, tentando di costruire, materialmente e culturalmente, le nuove prospettive (anche architettoniche) della città.
La fotografia ci aiuta a capire come la forza dell'immagine sia fondamentale anche per legittimare il nuovo senso del luogo: le gru e i cantieri diventano strumenti di rimozione della memoria storica operaia e industriale, come scenografie delle trasformazioni, fondali attraverso i quali la città mette in scena il proprio rinnovamento.
Torino sta rimuovendo la memoria industriale, quasi rifiutando, a parte il Lingotto e i Docks Dora, l'idea di riutilizzare i relitti industriali con nuove funzioni.
Relatori
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