Laura Gaio, Maurizio Gallo
Interazione vegetazione-ambienti vetrati: Il problema dell'evapotraspirazione.
Rel. Gabriella Peretti, C. Lovisolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2001
Abstract
Il verde è stato sempre usato negli ambienti antropizzati in merito alle sue valenze simboliche, estetiche-ornamentali, produttive e grazie alla capacità di regolazione del microclima. Ancora nomade l'uomo ha imparato ad apprezzare di un'albero non soltanto i frutti, ma anche l'ombra; diventato agricoltore, dei primi orti e frutteti ha assaporato il raccolto e la frescura rilassante. Nelle regioni meridionali e mediterranee, infatti, si lasciavano al margine dei campi coltivati alcuni alberi isolati per offrire riparo, in estate durante il riposo dal lavoro agricolo ed un provvisorio rifugi dai violenti acquazzoni invrnali. Tutta la storia del giardino è fondata sulla continua ricerca dell'ombra e del fresco.
La tradizione vuole che i Giardini pensili di Babilonia, una delle favolose sette meraviglie del mondo, fossero stati voluti dal re Nabucodonosor per ricordare alla moglie Amiti le ombrose terre della Media dove era nata
Relatori
Tipo di pubblicazione
Parole chiave
Corso di laurea
Capitoli
1 La vegatazione ed il costruito nel tempo 2 Effetti del verde sul costruito 2.1 Valutazioni microclimatiche indotte dalla vegetazione 2.1.1 Variazione dei flussi energetici 2.1.2 Variazioni della temperatura e dell'umidità di area 2.1.3 Riduzione della radiazione solare 2.2 Migliotamento della qualità dell'area 2.2.1 Depurazione dell'aria 2.2.2 Azione antisettica 2.2.3 Produzione di ossigeno 3 La vegetazione e gli spazi vetrati 3.1 La serra 3.2 L'atrio 3.3 Le gallerie coperte 4 Relazioni fra i processi fisiologici elle piante ed i parametri ambientali degli spazi vetrati 4.1 La temperatura 4.2 La luce 4.3 L'umidità 4.4 L'anidride carbonica 4.5 Considerazioni 5 I processi che regolano gli scambi tra vegetazione ed atmosfera 5.1 L'evaporazione e la traspirazione 5.2 L'evapotraspirazione 5.2.1 L'evotraspirazione di riferimento (ETo) 5.2.2 L'evapotraspirazione della coltura (ETc) 5.2.3 Il coefficente colturale (Ke) 5.2.4 L'evapotraspirazione reale della coltura (ETr) 6 Il bilancio di energia 6.1 Il bilancio energetico 6.2 La stima dell'evaporazione di riferimento 7 Metodi per il calcolo dell'evapotraspirazione di riferimento 7.1 Metodi basati sulla radiazione 7.2 Metodi basati sulla temperatura 7.3 Metodi combinati per la stima dell'ETo 7.3.1 Il metodo Penman 7.3.2 L'equazione di Penman-Monteith 7.4 Dove reperire i dati metereologici per il calcolo dell'ETo 7.5 Confronto tra i vari modelli di stima dell'ETo per un'ambiente mediterrneo 7.6 Il passaggio dall'ETo all'ETc 7.7 Metodologia di calcolo per ambienti interni 7.6.1 Adattamento della formula di Penman-Monteith 8 La vegetazione.
Caratteristiche generali 8.1 Identificazione 8.2 La scelta delle piante 9 Le specie vegetali per gli spazi vetrati 9.1 Il terreno 9.2 Il tappeto erboso 9.3 Alberi e cespugli 9.4 Piante rampicanti 9.5 Piante tappezzanti 10 La sperimentazione 10.1 Il metodo della vasca evaporimetrica 10.2 I micsolisimetri 10.2.1 L'apparato microlisimico 10.3 Modalità delle prove ed elaborazione dei dati 10.4 Metodologia sperimentale semplificata 10.5 Conclusioni Allegato Alcuni esempi di green architecture
Bibliografia
AA.VV., La stima dell'evaporazione dalle colture: applicazioni e limiti, Quaderno n. 1-Collana tecnico-scientifica INAPA, 1998. AA.VV., Ecologia vegetale, Utet, Grugliasco (Torino), 1995. AA.VV., L'albero in città, prime giornate internazionali meranesi, Estratto dagli stti del convegno 4-6 aprile 1995, ACER, aprile 1995. A.Altissimo, I tappeti erbosi. Le specie impiegate nei prati non produttivi, ACER, maggio 1993, pp. 18-31. S. Alessandro, G. Barbera, G. Silvestrini, Strato dell'arte delle ricerche concernenti l'interazione energetica tra vegetazione ed ambiente costruito, in "Quaderno n. £", Consiglio Nazionale Delle Ricerche-Istituto per l'edilizia ed il risparmio energetico, Palermo, settembre 1987. S. Alessandro, GBarbera, G. Silvestrini, Ruolo del verde urbano nel migliorare il comfort termico e ridurrre i consumi di climatizzazione, in "Memoria presentata al 43° Congresso Nazionale dell'ATI (Associazione termotecniaca italiana)", Ancona, 20-23 settembre, 1988.
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