Geografia dei costi delle XX Olimpiadi invernali
Patrik Bellario
Geografia dei costi delle XX Olimpiadi invernali.
Rel. Isabella Maria Lami. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
In questa tesi si intende analizzare le Olimpiadi di Torino, con particolare attenzione ai costi di realizzazione delle relative infrastrutture e modalità di gara.
Inizialmente, si descrivono le Olimpiadi come il Mega Evento che porta radicali trasformazioni sul territorio oggetto della manifestazione. Si analizza l'evoluzione storica delle Olimpiadi Invernali, da quelle svoltesi, per la prima volta a Chamonix nel 1924, fino alle Olimpiadi di Torino 2006. Si parla delle Paralimpiadi (le Olimpiadi dei disabili) considerate parte integrante dell'evento olimpico.
In un secondo tempo, si descrivono due esempi specifici, Albertville 1992 e Lillehammer 1994, presi di riferimento da Torino 2006 come modello da seguire per un miglior svolgimento dell'evento.
Si percorrono le tappe fondamentali della candidatura di Torino per le Olimpiadi. Si esaminano alcune riflessioni sugli impatti economici che porteranno le Olimpiadi sulla città di Torino e sulla regione Piemonte.
Si descrive il ruolo degli enti nell'evento olimpico e si descrivono e analizzano le opere olimpiche.
Successivamente, si elencano i costi e i finanziatori, a livello territoriale, delle opere olimpiche.
I costi, delle opere, sono state divise in tre categorie: -I costi delle opere principali. -I costi delle opere secondarie connesse. -I costi delle opere di accompagnamento.
Di questi costi si sono compilate tabelle e grafici per una migliore comprensione.
Si evidenziano le fonti di finanziamento del TOROC (Comitato Organizzatore) e dell'Agenzia Torino 2006 (stazione appaltante dei lavori).
Relatori
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