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Virtual heritage and gamification : un esperimento di realtà virtuale per la cappella di S. Eldrado a Novalesa

Borgogno, Edward

Virtual heritage and gamification : un esperimento di realtà virtuale per la cappella di S. Eldrado a Novalesa.

Rel. Antonia Spanò, Filiberto Chiabrando. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017

Abstract:

INTRODUZIONE

Nel settore dei beni culturali, sviluppo tecnologico degli ultimi decenni ha svolto un importante ruolo. In ambito professionale l’estrema flessibilità delle nuove tecniche di rilievo architettonico oggi applicabili ha migliorato il livello di conoscenza dei beni culturali. Se da un lato esse hanno reso disponibili nuovi strumenti per l’indagine e per la documentazione degli stessi, dall'altro hanno generato modalità innovative per la divulgazione e la fruizione dei risultati ottenuti da tali indagini. Infatti l’evoluzione in ambito tecnologico ha permesso un incremento delle potenzialità di calcolo in devices sempre più tascabili e sempre più accessibili attraverso i quali il flusso di informazioni proveniente dalla rete non sta trovando, almeno per ora, una battuta d’arresto.

La diffusione su larga scala di dispositivi elettronici tascabili e connessi alla rete ha cambiato radicalmente il modo di approcciarsi al reale e ha generato interesse in un pubblico sempre più vasto, tale da indurre nuove tendenze anche nella fruizione dei beni culturali, non più identificata come turismo ma come mobile tourism o eTourism, in quanto le informazioni indirizzate al pubblico relative ad un bene non sono più statiche e monodirezionali, bensì dinamiche ed interattive. Queste due caratteristiche sono proprie anche di un altro settore, quello dell'intrattenimento digitale, che appunto negli ultimi anni si sta fondendo con altri settori non strettamente legati al mondo del gaming. L'integrazione di meccanismi propri dei videogiochi in un ambito esterno a quello dell’intrattenimento, concetto che nel 2010 Jesse Schell, famoso game designer, aveva definito come “gamification” durante la Dice Conference nel febbraio del 2010, ha portato alla creazione di nuovi paradigmi in grado di rendere le informazioni più appetibili ad un pubblico che diventa sempre più “connesso”.

In tal senso i dati forniti dalle nuove tec¬nologie di acquisizione e documentazione del patrimonio culturale offerti dall'area della geomatica, stanno riscontrando applicazioni non convenzionali per quel che riguarda la diffusione culturale: il rilievo laser o fotogrammetrico o l'unione dei due, non solo costituiscono delle tecniche innovative per operazioni come il monitoraggio dello stato di conservazione di un edificio e/o per la restituzione di elaborati altamente fedeli al reale (per citare solo alcune delle numerose applicazioni) ma stanno trovando terreno fertile anche nel Virtual heritage ovvero nel campo della fruizione dei beni culturali attraverso i dati acquisiti dalla geomatica. La diffusione di tali informazioni, fra le svariate modalità, avviene coinvolgendo tecniche di rappresentazione digitale come la realtà aumentata, ovvero la visualizzazione di un ambiente reale attraverso un obbiettivo che inoltra immagini ad uno schermo sul quale gli scenari catturati dalla fotocamera vengono arricchiti di informazioni e diventano interattivi. Da non confondere con la realtà virtuale, dove l’ambiente visualizzato è totalmente digitale e anch’esso interattivo, ma per essere visualizzato necessita di supporti head-mounted, cosi denominati perchè indossati sul viso, quali visori stereoscopici, in grado di trasmettere direttamente all’occhio lo scenario virtuale eseguendo il tracking in tempo reale della posizione della testa. Da ciò derivano esperienze immersive in cui l’oggetto digitale può essere interrogato dall’utente attraverso le stesse dinamiche presenti nel mondo del digitai entertainment, fattore che sicuramente viene riconosciuto da un pubblico relativamente giovane, ma incuriosisce un target d’utenza più esteso, diventando un mezzo di comunicazione in grado di soddisfare le aspettative odierne.

Questa tesi si concentrerà proprio sullo studio di quest’ultimo strumento comunicativo, sfruttando il rilievo fotogrammetrico eseguito per la Cappella di S. Eldrado, nel complesso monastico dell'Abbazia di Novalesa. L’edificio, pur essendo di dimensioni contenute, è più ricco di pitture ed affreschi rispetto alle altre cappelle del complesso. Gli stessi affreschi rappresentano episodi della vita di S. Nicola e S. Eldrado, quest’ultimo ancora oggi santo oggetto di devozione. Il fatto che venga usata ancora oggi come luogo di culto, le dimensioni raccolte che contribuiscono a creare uno spazio di preghiera intimo e la posizione geografica poco agevole in cui si trova, sono fattori che fanno della cappella un luogo sì aperto a visite, ma non adatto a flussi turistici intensi.

La realtà virtuale in questo contesto vuole essere uno strumento per sperimentare un nuovo modo per la diffusione del sapere, ma l’ampliamento del numero di sviluppatori e fruitori e l’avvento di nuove forme di navigazione ed apprendimento contribuiscono a rendere poco prevedibili i risultati di una trasmissione culturale attraverso questo mezzo, che richiede quindi un approccio cibernetico e non esclusivamente tecnologico, ponendo particolare attenzione alle relazioni che intercorrono fra le tecnologie per la comunicazione ed il soggetto della comunicazione.

Relatori: Antonia Spanò, Filiberto Chiabrando
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AP Rilievo architettonico
S Scienze e Scienze Applicate > SD Computer software
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/6337
Capitoli:

Introduzione

Obiettivi

PARTE I: Virtual heritage ed approccio alla realtà virtuale in ambito culturale

1.1 Virtual heritage e gamification

1.2 Evoluzione della tecnologia VR

1.3 Approccio ecosistemico alla realtà virtuale

PARTE II: Principi teorici della fotogrammetria e nuove tecniche digitali di rilievo

2.1 Definizione ed evoluzione delle tecniche fotogrammetriche

2.2 Principi geometrici

2.3 II processo fotogrammetrico

2.3.1 Immagini digitali: acquisizione e caratteristiche

2.3.2 Risoluzione radiometrica

2.3.3 Risoluzione geometrica

2.3.4 Classificazione delle camere

2.3.5 Errori strumentali

2.3.6 Orientamento interno

2.3.7 Orientamento esterno

2.4 Dalla fotografia digitale alla Structure from motion (Sfm)

2.5 Elaborazione dati non convenzionaleattraverso il game engine Unity

PARTE III: Il caso studio della cappella di S. Eldrado. Contesto storico, analisi iconografica, elaborazione dati e trasposizione in realtà virtuale.

3.1 Contesto storico del borgo di Novalesa

3.2 LAbbazia

3.3 Edifici del complesso monastico

3.3.1 L’edificio abbaziale

3.3.2 Le cappelle: caratteri comuni

3.3.3 Caso studio: la Cappella di S. Eldrado

3.4 GII affreschi

3.4.1 Prima campata

3.4.2 Seconda campata

3.4.3 Abside

3.4.4 Degradi e relativi restauri

3.5 Premessa all'elaborazione dati

3.6 Dispositivi di acquisizione e rilievo fotografico

3.6.1 Impostazioni fotocamera

3.6.2 Modalità di acquisizione

3.7 Elaborazione fotogrammetrica

3.7.1 Allineamento foto

3.7.2 Sistema di riferimento

3.7.3 Costruzione della nuvola di punti

3.7.4 Orientamento reciproco delle nuvole di punti

3.7.5 Estrazione ortofoto per elaborazione 2D

3.7.6 Generazione delle superflci

3.7.7 Generazione delle textures, editazione e normal maps

3.8 Sviluppo dell’ambiente virtuale in Unity 3D

3.8.1 Funzioni base ed interfaccia di Unity

3.8.2 Pacchetti dati a supporto del progetto in realtà virtuale

3.8.3 Importazione delle mesh e delle textures

3.8.4 Inserimento della Camera con visione stereoscopica e relativi scripts

3.8.5 Oggetti interattivi e cambio di scena

3.8.6 Creazione dell'applicazione per smartphone

Conclusioni

Bibliografia

Bibliografia:

• Martina, "Virtual Heritage: new technologies for edutainment", Tesi di Dottorato in Ingegneria Informatica e dei Sistemi, tutore A. Bottino, 2014, pp. 43-62.

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• S. Gonizzi Barsanti, G. Caruso, L. L. Micoli, M. Covarrubias Rodriguez, G. Guidi, "3D visuaiization of cultural heritage artefacts with Virtual reality devices", Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano, pubblicazione in The International Archives of thè Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences, Volume XL-5/W7, 2015

• S. Garagnani, A. M. Manferdini, "Virtual and augmented reality applications for Cultu¬ral Heritage" AMSActa Institutional Research Repository, Università di Bologna Biblio¬teca digitale, 2011

Disponibile su http://amsacta.unibo.it/id/eprint/3151

• Bellotti, A. De Gloria, R. Berta, "Virtual Heritage. Le Tecnologie dell’Informazione (IT) applicate ai Beni Culturali" in Storicamente Rivista del Dipartimento di Storia Culture Civiltà Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Art. No. 20, 2013

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• http://online.scuola.zanichelli.it/cannarozzomisure/approfondimenti-3/

• V. Barrile, G. Bilotta, D. Lamari, G. M. Meduri, U. M. Trungadi, A. Ricciardi, " Computer vision/structure for motion per la diffusione dei beni culturali", XIX Conferenza Nazio¬nale ASITA, Lecco 2015

Disponibile su http://atti.asita.it/ASITA2015/Pdf/069.pdf

• Spanò, Fotogrammetria digitale: Generalità e principi, Dispense per il Workshop "Fotogrammetria digitale e scansioni 3D per il rilievo dei Beni Culturali", Facoltà di Architettura, Torino, 2009-2010

• Spanò, Fotogrammetria digitale 2, Dispense per il Workshop "Fotogrammetria di¬gitale e scansioni 3D per il rilievo dei Beni Culturali”, Facoltà di Architettura, Torino, 2009-2010.

• Spanò, Fotogrammetria digitale 3, Dispense per il Workshop "Fotogrammetria di¬gitale e scansioni 3D per il rilievo del Beni Culturali”, Facoltà di Architettura, Torino, 2009-2010

• Lunardi, N. Bartolomasi, G. Popolla, ”L' abbazia di Novalesa (726-1996)”, Alzani, Pinerolo, 1998

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Il 1250esimo dell'atto di donazione di Abbone alla abbazia Benedettina." Segusium - Società di Ricerche e Studi Valsusini, Torino, 1979

• AA.w. “Segusium. Numero speciale su Novalesa e la sua Abbazia” anno X n.10, Se¬gusium, Susa 1973

• S. Uggè, “Fragmenta Novaliciensia: Abbazia di Novalesa II museo archeologico", Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie - Provincia di Torino - Centro Culturale Diocesano di Susa, Edizioni d’arte Marconi, Genova, 2012

• Volpi, “Nuove acquisizioni intorno ai problemi di conservazione della cappella di S. Eldrado a Novalesa: storia dei restauri e monitoraggio ambientale" , tesi di laurea magistrale Politecnico di Torino, Torino 2014.

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