Il Passante Ferroviario e la città di Torino
Cristina Ghiazza
Il Passante Ferroviario e la città di Torino.
Rel. Luca Davico. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
In questi ultimi anni ho visto la città di Torino soggetta a continue e sempre più consistenti trasformazioni. Chiunque abbia avuto la possibilità di attraversarla o anche solo di effettuare piccoli spostamenti, ha sicuramente notato la presenza di numerosi e imponenti cantieri, testimonianza dell'evoluzione in atto nella città. Cantieri destinati a ridisegnare il territorio urbano e che riguardano opere finalizzate a creare un trasporto metropolitano integrato, con la costruzione di una nuova linea ferroviaria "Passante" e della prima linea di Metropolitana. Mentre altri lavori in corso localizzati in varie zone della città, sono destinati alla costruzione delle opere necessarie per lo svolgimento a Torino delle Olimpiadi Invernali 2006.
Da queste considerazioni è nata la curiosità di sapere il come, il quando e soprattutto il perché
L'obiettivo di questo lavoro, ambiziosi perché riguardanti aspetti ancora in divenire e focalizzati su una zona vasta del contesto urbano è l'intenzione di analizzare la forte interrelazione tra il Passante Ferroviario e la conseguente trasformatone urbanistica della città nelle aree attraversate.
Passante: è un termine acquisito nell'ambito tecnico ferroviario, per definire un nuovo modello di esercizio dei treni regionali, non più incentrato su un'unica stazione di "testa", ma che prevede la creazione di flussi di traffico scorrevoli ed indipendenti tra loro, in modo tale da fornire al trasporto ferroviario una nuova valenza metropolitana. In tal modo si assicura all'utenza la possibilità di muoversi rapidamente nell'ambito della città e di raggiungere punti di interscambio con le linee intemazionali. Le linee diventano "passanti" attraverso l'intero Nodo di Torino, in contrapposizione all'esercizio tradizionale di treni "attestati" in arrivo e in partenza dalla stazione centrale di Torino Porta Nuova. Conseguentemente, anche la nuova linea in costruzione, tra le stazioni di Torino Lingotto a sud e di Torino Stura a nord, ha assunto comunemente la denominazione di "Passante Ferroviario" di Torino.
La realizzazione della nuova imponente opera ferroviaria affiancata alla preesistenti linee storiche, avrebbe accentuato la trincea già esistente e la separazione della città, con conseguenze devastanti. Tuttavia, contemporaneamente, l'Amministrazione Comunale, nella redazione del nuovo Piano Regolatore Generale, seppe cogliere l'occasione per realizzare una profonda trasformazione, proponendo la copertura di parte del Passante con un grande boulevard alberato, la Spina Centrale: la "spina dorsale", lo spazio che risulterà dalla metamorfosi urbanistica e che unifica il centro storico al resto della città.
Come è stato detto, in una intervista datata 1994, dal ex sindaco Valentino Castellani:
"II Nodo ferroviario è il segno, la firma della trasformazione urbana in questo Piano. La possibilità di abbassare il piano del ferro della linea ferroviaria che taglia oggi la città, mette in campo nuove superfici da utilizzare, per realizzare il vero cambiamento urbano di Torino. Il nodo ferroviario ha due valenze:
¦ liberazione di ampi spazi, con la creazione sulla copertura del Passante Ferroviario della "Spina", l'asse centrale della città, e con la riqualificazione di zone urbane oggi super congestionate ed al limite del soffocamento;
¦ creazione del più importante centro intermodale nella zona di Porta Susa, dove si incontreranno le linee ferroviarie, l'Alta Velocità, la nuova Metropolitana, molte linee urbane di tram e bus ed un grande parcheggio d'interscambio."
La Spina centrale cambierà il volto della città, attuando un'imponente trasformazione del territorio, una rivoluzione urbanistica che in questo momento non ha eguali per numero di metri quadrati e per importanza delle opere, non solo in Italia ma in Europa.
Il Passante è anche volontà di eliminare il taglio nel centro della città creato dalle necessarie ferrovie, rimanendo pur sempre una testimonianza netta e ben visibile individuata dalla Spina. Una scelta urbanistica che rimarchi la storia e la tradizione che fu e nello stesso tempo evidenzi il futuro innovativo che la città si propone di raggiungere.
Di seguito verrà analizzato in maniera sintetica ogni singolo capitolo di questa tesi. Nel Capitolo 1 sono presentate le problematiche ferroviarie a partire dagli anni '60, criticità che sono alla base e che daranno l'imput alla realizzazione degli interventi di potenziamento degli impianti del Nodo di Torino. Vengono esaminati i vari studi effettuati sia dalle Ferrovie dello Stato sia dalla Regione Piemonte ed il progetto conclusivo.
Il Capitolo 2 approfondisce e descrive i documenti relativi al dialogo ed all'armonizzazione tra le Ferrovie dello Stato e la città di Torino, importanti perché concernenti il progetto Passante ed il conseguente viale della Spina Centrale, divenuto il fulcro del vigente Piano Regolatore Generale, approvato nel 1995.
Il progetto della linea ferroviaria Passante viene descritta in dettaglio nel Capìtolo 3, evidenziando i modelli di esercizio viaggiatori e merci, il progetto ferroviario con le successive varianti e lo stato di avanzamento attuale della costruzione della linea Passante. Al termine del capitolo sono inserite delle schede di approfondimento relative ad argomenti in relazione con il Passante.
Il Capitolo 4 esamina la valorizzazione delle aree interessate dal Passante e lasciate libere dalla costruzione di questo, partendo dagli studi per la Spina Centrale elaborati per la realizzazione del Piano Regolatore. In seguito vengono descritti tre progetti strategici relativi al Passante, scelti sia per la loro importanza sia al fine di evidenziare tre tipologie differenti di progetti: il parco, il centro culturale, la stazione. I progetti trattati sono: la copertura e la sistemazione superficiale del Quadrivio Zappata, la cosiddetta "Clessidra", il progetto di restauro e recupero funzionale delle Officine Grandi Riparazioni, e la nuova Stazione di Porta Susa..
Nell'ultimo capitolo, il Capitolo 5, si è cercato di cogliere i nuovi scenari urbani connessi alla realizzazione del Passante dal punto di vista sociologico e di analisi urbana. Determinanti per l'elaborazione di questo capitolo conclusivo sono state le interviste effettuate a personalità con differenti ruoli relativi alla progettazione, costruzione e realizzazione del Passante e del conseguente viale della Spina Centrale.
In ultimo è presente un glossario in cui sono descritti i termini specifici ferroviari, utile per la lettura della tesi.
Relatori
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