L'allestimento dello spazio per la sfilata di moda
Francesca Ala
L'allestimento dello spazio per la sfilata di moda.
Rel. Valeria Minucciani, Chiara Aghemo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Il tema dell’allestimento dello spazio per la sfilata di moda è un argomento molto discusso legato al design ma non ancora sistematizzato.
Ma proprio questa materia come è già stato anticipato è ancora poco diffusa e non codificata; pochi sono i riferimenti specifici alla progettazione dell’allestimento e pratica- mente inesistenti gli elaborati ad essa inerenti.
Se infatti l’evento moda è stato ormai ampliamente divulgato e, negli ultimi anni, con la diffusione della tecnologia, sta perdendo la sua esclusività aprendosi ad un numero sempre più vasto di persone, la progettazione degli spazi che lo compongono è ancora tenuta lontano dai riflettori. Si tratta di un settore specifico che recentemente sta coinvolgendo diversi architetti facendo addirittura parlare di matrimonio tra moda e architettura. Noto esempio che ci permette di capire quanto siano fortunate queste “nozze” è la collaborazione tra la maison italiana Prada e lo studio OMA fondato dall’architetto Rem Koolhaas. Tale avvicinamento denota l’importanza che gli stilisti riservano per l’allestimento delle loro sfilate, le quali attraverso l’organizzazione degli spazi, la scelta dei materiali e l’utilizzo della luce devono essere espressione del brand e suscitare stupore negli spettatori rimanendo così impresse nella loro memoria. Troviamo quindi, a partire dagli anni ’80, eventi sempre più scenografici ed impattanti, dei veri e propri spettacoli in cui non è solo la collezione presentata ad essere protagonista ma anche l’allestimento che le fa da cornice. Da location mozzafiato ad effetti speciali, da scenografie imponenti a distribuzioni inusuali, le soluzioni ideate dai progettisti per stupire il pubblico sono infinite.
L’obiettivo è quindi proprio quello di sistematizzare il vasto tema dell’allestimento degli eventi moda raccogliendo e ordinando il materiale da cui ricavare le informazioni necessarie a tracciare le linee guida per un progetto di una sfilata.
Trattandosi di una materia molto ampia non è possibile occuparsi di tutti gli aspetti che la compongono, si affronterà quindi più nel dettaglio la progettazione degli spazi e delle componenti essenziali, fornendo solo una panoramica di altre problematiche legate a questo settore come l’abbattimento dei costi elevati o l’influenza delle tecnologie della comunicazione.
Partendo da un’analisi su come la sfilata si è evoluta negli anni, ripercorrendo le tappe principali dal XIX secolo ad oggi, si porranno le basi per poter prendere in esame alcuni celebri casi studio, soffermandosi sulla tipologia di location, prima, e sulle caratteristiche degli allestimenti, poi. Parallelamente lo studio del materiale d’archivio conservato alla Fondazione Gianfranco Ferré permetterà di esaminare da vicino elaborati di progetto rari nel loro genere.
Dall’analisi di sfilate più o meno recenti si giungerà quindi a delineare le linee guida per un progetto di allestimento, trattando anche la fase del cantiere e soffermandosi su alcune componenti essenziali: la passerella, gli spazi per il pubblico, i materiali e, naturalmente, la luce.
Proprio al ruolo della luce verrà riservata un’attenta lettura, non soltanto per gli aspetti funzionali in relazione alla corretta percezione e valorizzazione degli abiti, ma anche per gli aspetti emozionali e comunicativi, poiché un uso sapiente della luce permette di creare atmosfere particolari e indurre nell’osservatore le reazioni volute. Emerge quindi come la luce sia uno strumento estremamente potente nelle mani di un progettista, in grado di rendere unico un allestimento, trasmettere l’anima della griffe e avvolgere la collezione in passerella facendo immergere lo spettatore in un atmosfera da favola in cui perdersi e fantasticare sugli abiti che ha di fronte.
Per il reperimento del materiale e delle nozioni utili si fa riferimento principalmente al Portale degli archivi della moda del Novecento e all’archivio della Fondazione Gianfranco Ferré. Il primo, nato dal SAN (Sistema Archivistico Nazionale) in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e altri partner istituzionali, mette a disposizione parte del patrimonio bibliografico, iconografico e audiovisivo riguardante la moda italiana. Il secondo racchiude tutto il materiale accumulato che documenta l’attività dello stilista. Altro apporto fondamentale è fornito dal colloquio con Mika Tornstrom, technical manager della PacTeam di Torino: il confronto con un professionista del settore permette infatti di indirizzare la tesi su un piano più concreto che volge lo sguardo a quello che è il mondo del lavoro in questo settore. Emerge la necessità di un professionista con specifica esperienza in grado di conciliare creatività e competenza per poter gestire e coordinare, dalle prime fasi fino al termine dell'evento, il lavoro frenetico e le numerose figure professionali coinvolte. Un’enorme mole di lavoro da comprimere in un breve arco di tempo è quello che si cela dietro una sfilata di soli quindici minuti, in cui tutto deve essere perfetto e svolgersi senza intoppi.
Relatori
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