INTRODUZIONE
Il progetto di tesi sul "Villaggio Verticale" nasce in seguito alla partecipazione al Workshop "Intelligent Perth", un progetto che vedeva studenti italiani della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e australiani della Curtin University di Perth impegnati in una "gara" per il miglior progetto di riqualificazione urbana, tecnologica e ambientale di una vasta area suburbana della città di Perth, Western Australia.
Da questa esperienza, ed in seguito alla conoscenza del prof. arch. Lorenzo Matteoli, insegnante e coordinatore della compagine australiana, è nata l'idea di sviluppare la tesi in Australia.
L'argomento "Villaggio Verticale" è una diretta conseguenza ed un tentativo di porre rimedio, con una proposta innovativa rispetto al panorama architettonico ed edilizio australiano, ai problemi e all'insostenibilità dello Sprawl. Questo, nato dall'inesorabile pulsione a perseguire l'"Australian Dream" [il sogno di possedere la casa di proprietà, un piano fuori terra e circondata dal giardino privato], richiede e divora un'enorme quantità di territorio.
Obiettivo della nostra tesi, come già del Workshop, è sviluppare una proposta architettonica ad alta densità che integri la concezione tipicamente europea del quartiere come commistione di luoghi residenziali e spazi pubblici lavorativi, commerciali e di socializzazione (es. piazze) con la necessità, nonché domanda del mercato immobiliare australiano, di avere un'abitazione con un giardino privato e un parco di quartiere non troppo distante.
Tutto questo trova soluzione nel progetto del "Villagio Verticale" dove la griglia urbana viene sviluppata in tre dimensioni creando una struttura che integra pieni quali residenze, uffici, attività commerciali, servizi etc. e vuoti quali il parco verticale che si sviluppa tra gli edifici, piazze e spazi attrezzati.