Edicole votive a Genova: un percorso nel cuore antico della città
Sara Arata
Edicole votive a Genova: un percorso nel cuore antico della città.
Rel. Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
Lo scopo di questo lavoro è riportare in luce e far conoscere le cosiddette Madonnette dei vicoli genovesi, tanto venerate nei secoli passati, quanto, negli ultimi decenni, ridotte all'oblio dalla noncuranza e dai mutamenti del centro storico.
Il punto di partenza è stato l'individuazione del "campo d'azione", ovvero lo studio del centro storico genovese, tanto vasto quanto complesso nel suo sviluppo storico-urbanistico e sociale. Si è deciso di considerare i tre sestieri di Molo, Prè e Maddalena, di individuare al loro interno le emergenze storico-artistiche ed artistico-religiose , e di numerare le edicole votive, presenti sotto forma di sculture, affreschi o dipinti fortemente connotanti gli spazi in cui sono ospitate. Di 125 di queste è stato fatto un censimento tramite scheda monografica con fotografia, descrizione e collocazione urbanistica, segnalando anche gli esempi di calchi o riproduzioni fotografiche quando queste abbiano sostituito in situ gli originali.
Secondariamente si è ristretto il campo a quelle opere che , per una particolare significanza artistica o cultuale, hanno a tal punto contrassegnato un edificio o uno spazio urbano da meritare una particolare valorizzazione.
Si è quindi proposto un percorso museale a cielo aperto nei carruggi genovesi, percorso che permetterebbe la riscoperta e la valorizzazione dei vicoli e di questa importante manifestazione artistica, cultuale e sociale . Le edicole diverrebbero "tappe" di un percorso a cielo aperto supportato da una rete di informazioni, presenti nei punti di snodo della città (tramite filoncini informativi), a raso nella pavimentazione (tramite formelle quadrate) e puntualmente in prossimità di ogni edicola (tramite un corpo segnaletico). Per una esaustiva segnalazione notturna, ogni elemento "segnaletico" verrebbe dotato di illuminazione a LED che permetterebbe al percorso una visibilità non solo diurna. Tale percorso troverebbe un suo naturale sbocco nel Museo di Sant'Agostino, museo della scultura e dell'architettura ligure custode, dal 2000, di una serie di edicole salvate (dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, in collaborazione con la fondazione CaRiGe), dal degrado del centro storico;all'interno del chiostro triangolare del museo stesso verrebbero ospitate quelle edicole che per ora non hanno trovato una giusta collocazione nelle sale espositive, giacendo in sale utilizzate come deposito. Queste opere verrebbero esposte su piedistalli e protette dagli agenti atmosferici da teche.
Il complesso museale di Sant'Agostino ed il centro storico si troverebbero così in stretta relazione, e contribuirebbero l'uno alla valorizzazione dell'altro.
Relatori
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