Paesaggi costruiti : bastioni sull'Orco a Rivarolo Canavese
Chiara Corsico, Andrea Di Piramo
Paesaggi costruiti : bastioni sull'Orco a Rivarolo Canavese.
Rel. Aimaro Oreglia d'Isola, Carlo Giammarco. Politecnico di Torino, Laurea course in Architecture, 2000
Abstract
Il progetto di tesi intende riqualificare l'affaccio di Rivarolo sull'Orco portando il centro storico a gravitare su una nuova piazza bastionata, affiancata simbolicamente
al castello Malgrò che la domina sulla sinistra: si configura cosi anche un nuovo polo di ingresso alla città.
Il mercato, continuando la ormai consolidata tradizione, resterà localizzato nella piazza, che sarà sede di un teatro e centro congressi, di attività commerciali e servizi e di un albergo. I bastioni saranno il nuovo tramite tra la città e il fiume, e ridaranno nuova dignità ad un centro storico che merita di essere valorizzato.
L'analisi storica, condotta a partire dalla relazione illustrativa della variante generale dei piano regolatore di Rivarolo,(qui riportata nei capitoli seguenti), e quella territoriale più propriamente tecnica relativa alle problematiche alluvionali connesse all'Orco hanno costituito la base da cui è partito il lavoro di tesi.
Da queste espiorazioni- progettuali sono infatti emersi alcuni punti chiave conflittuali fra loro e fortemente caratterizzanti l'area: l'esistenza di un centro storico assai pregevole ma poco valorizzato; il non risolto affaccio di Rivarolo sul torrente Orco, anche a seguito
dei disastrosi eventi alluvionali dei '93-'94 che hanno interessato la zona; alcuni deturpanti episodi di edilizia selvaggia sorti in prossimità della riva fluviale; l'eccessiva densità di traffico lungo la SS 460,
attuale principale direttrice di collegamento tra Torino e Rivarolo, lungo la quale si mescolano traffico locale e traffico di passaggio in direzione di Cuorgnè, con il conseguente congestionamento di quello che è ora il principale ingresso alla città. E' emersa quindi la necessità di sopperire alla scarsa caratterizzazione semantica dell'accesso alla città dal ponte, attualmente meno utilizzato, che prevedendo la realizzazione di un prolungamento dei collegamento già esistente dell'autostrada Torino-Aosta con Ozegna potrebbe risultare
un vero e proprio ingresso alternativo. La sistemazione della sponda, a seguito delle piene catastrofiche degli anni 1993 e 1994, si rende necessaria non soltanto per quello che riguarda la messa in sicurezza delle zone residenziali, ma anche proprio per l'esigenza di dare nuova identità a quella che un tempo era la porta est della Rivarolo romana e medioevale. Di qui l'esigenza di ridefinire l'affaccio della città sul torrente, risolto nel progetto attraverso il gioco di due bastioni triangolari, sfalsati fra loro anche in altezza, che partono a livello coi centro storico e quasi lo prolungano fino all'Orco,
mettendo quindi idealmente in collegamento l'area dei parco dei Malgrò, il centro storico stesso , l'area dei mercato, il torrente ed il parco fluviale.
Una rotonda in corrispondenza dei ponte distribuisce il traffico lungo un'allea che circonda i bastioni e che conduce alla nuova piazza proseguendo poi verso la zona residenziale e sportivo-ricreativa lungo la fascia fluviale.
Due torri, poste in corrispondenza degli spigoli dei muro perimetrale dei bastioni come garitte di vedetta, permettono il collegamento ciciopedonale tra il livello
della strada e i due livelli dei bastioni, dove trovano spazio un albergo organizzato intorno ad una corte, quasi un isolato concluso in sé a far da tramite con gli
isolati dell'impianto storico di Rivarolo, un'area commerciale e a servizi ospitata da tettoie che riprendono e concludono nel nuovo spazio il tessuto medioevale retrostante, e un teatro-auditori un ed un centro congressuale che si affacciano verso il torrente e lo dominano dal muro di cinta. Lo spazio destinato al mercato risulta infine ancora quello storicamente consolidato, ma ridefinito sui bastioni che identificano l'affaccio di Rivarolo verso l'ingresso dal ponte sull'Orco e preannunciano il centro storico che si inoltra nella città lungo l'asse di via Ivrea.
Diversi collegamenti ciciopedonali mettono in comunicazione la città con il fiume. Uno di questi si insinua nell'antica galleria ferroviaria che corre sotto il parco dei Malgrò attiva ai tempi dei ponte promiscuo, e oggi ormai da tempo dimessa- per giungere al livello della strada e proseguire poi, attraverso un sottopasso, nel parco fluviale in sponda destra.
Sempre a partire dal parco dei castello si può invece giungere direttamente al bastioni: da qui si può raggiungere il livello della strada- e quindi poi il percorso che costeggia l'Orco- attraverso le rampe di collegamento ciclopedonale realizzati all'interno delle torri.
Poco al di sotto dei livello della strada, verso il torrente, questi collegamenti confluiscono in un percorso che si snoda lungo le anse naturali dell'Orco e gli spalti
ricreati in progetto a difesa della sponda, riallacciandosi all'antico tracciato che collegava Feletto con Salassa.
Relators
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Corso di laurea
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