La domotica come supporto alle persone con disabilità
Giuseppe Del Greco
La domotica come supporto alle persone con disabilità.
Rel. Eugenia Monzeglio. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
La domotica, costituisce un argomento che non mi è mai capitato in nessun corso frequentato all'Università, pur se presente nell'aria come qualcosa che stesse arrivando, ma dì cui nessuno conoscesse forma e significato. In un primo momento mi sono trovato quindi ad avere a che fare con un tema a me totalmente estraneo che sembrasse trovare applicazione solo nelle residenze di lusso, per i costi e per il livello di conoscenza sull'argomento, direi limitato. Questa curiosità, mi ha portato a confrontarmi con argomenti tecnici, che costituivano le principali fonti presenti sull'argomento. Domotica e disabilità, vengono a costituire una relazione ed un'applicabilità della prima, per rendere tangibile la connessione tra la tecnologia ed il "bisogno" di quest'ultima.
Spesso ho incontrato, durante le mie ricerche, riferimenti alla domotica che la rendevano agli occhi di molti come un optional abitativo, ma come sappiamo, un optional è tale, in quanto facilmente eliminabile e non indispensabile quando siano presenti standard accettabili.
In tal senso, come considerare un optional per chi presenta disabilità di vario genere, ciò che è necessario a rendere l'ambiente costruito, più vicino ai propri bisogni basilari, per vivere, comunicare e crescere?.
Tale riflessione mi ha portato a menzionare quelle che possono essere non le alternative, ma nuove "viste", auspicabili, dell'ambiente domestico per essere fruibile da chi può fare di un "optional" un necessario se non insostituibile strumento quotidiano.
Questo lavoro non afferma assolutamente che un sistema domotico possa ottemperare a tutti i bisogni di una persona disabile, ma tende a mostrare alcune possibiltà utili a rendere realizzabili le attività domestiche. Vorrei, in riferimento, menzionare le varie associazioni di "Vita Indipendente" che si affermano nella necessaria collaborazione tra individui, rendendo gli assistenti personali un ausilio importantissimo per le persone con disabilità, in grado di fornire loro la libertà e la possibilità di uscire dalla condizione di subalternità. La tecnologia e gli altri sistemi innovativi per disabili costituiscono cornice importante a completare in modo meno invasivo possibile l'interazione tra il disabile e ciò che gli sta intorno.
Come primo approccio è stato affrontato il concetto di disabilità secondo la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute. Tale classificazione è stata riconosciuta a livello internazionale per essere utilizzata in diverse discipline e settori, quali ad esempio quello clinico, statistico o di ricerca nelle politiche di welfare.
Di seguito si riportano alcune normative italiane relative all'eliminazione delle barriere architettoniche e all'accessibilità. Ci si è soffermati sul concetto di progettazione plurisensoriale, perché costituisce elemento importante in una progettazione in cui sia necessaria la percezione dell'intorno costruito per la persona che presenti disabilità a differenti livelli e in altrettanto differenti problematiche di percezione. Accessibilità, estetica, funzionalità e supporti tecnologici devono essere coniugati per affrontare uno spazio in modo sicuro, agevole e piacevole.
Di seguito, si passa all'argomento principale di questa ricerca, la domotica. Da un excursus generale sul concetto della stessa, si passa a definire le aree in cui la domotica assume rilevanza, dove i tradizionali sistemi di un'abitazione possono essere gestiti in modo automatico: impianti microclimatici e di comfort ambientale, sistemi di sicurezza e di teleassistenza, di telecomunicazione e gestione dell'energia. Definite le possibili alternative di gestione dei sistemi di un ambiente, si definiscono le prerogative che un sistema domotico deve presentare per essere integrabile nella vita di un disabile. Aiuto fondamentale per poter interfacciare un diversamente abile, dal punto di vista motorio o sensoriale, con una postazione di controllo, sono gli ausili hardware e software. Tali ausili risultano necessari per compensare le residualità motorie e sensoriali e permettere l'interazione delle persone con un sistema di gestione informatico. In quanto utile ad un monitoraggio mirato e il meno invasivo possibile, si è citato un esempio di sistema di telemonitoraggio attivato nella città di Roma, altrettanto utile e di concezione recente, direi all'avanguardia rispetto al telemonitoraggio con polsiere, è il sistema di riconoscimento della postura umana. Tale sistema, scansiona per mezzo di telecamere l'ambiente, riconoscendo la posizione dei corpi ed identificando eventuali difformità dai parametri di normalità prefissati e implementati nel sistema di riconoscimento della postura. In questo modo è in grado di individuare situazioni di pericolo derivanti da cadute o posizioni rilevate come anomale dell'utente monitorato.
L'ultima parte si occupa dei principali standard di mercato presenti nel settore. A scopo esplicativo vengono raffigurati e menzionati i principali dispositivi di un sistema domotico e di seguito alcune esperienze e prototipi destinati ad anziani, e persone con disabilità o a semplice residenza abitativa domotizzata.
Relatori
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