polito.it
Politecnico di Torino (logo)

Il riuso delle strutture olimpiche : pista da bob di Cesana = Re-use of a winter olympic site : bob sleight track in Cesana

Ranzani, Lorenzo and Torchio, Alessandro

Il riuso delle strutture olimpiche : pista da bob di Cesana = Re-use of a winter olympic site : bob sleight track in Cesana.

Rel. Gustavo Ambrosini, Mauro Berta, Michele Bonino. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016

Abstract:

INTRODUZIONE

A dieci anni dai giochi Olimpici invernali di Torino 2006, ed in seguito all'assegnazione di Pechino come città ospite per quelli del 2022, il tema proposto dal Joint-Polito 2016 riguarda la riqualificazione delle strutture Olimpioniche abbandonate, ossia quegli spazi, ad oggi inutilizzati, lasciati in eredità dall'evento Olimpico e le potenzialità di questi ultimi. Il Caso studio nello specifico riguarda l'enorme infrastruttura del parco olimpico che ospita la pista da bob, costruita a Cesana Pariol in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, ed in particolare la rifunzionalizzazione del tracciato situato sul pendio della montagna. Inevitabilmente quindi la peculiare funzione del complesso e la specificità del sito (temi che saranno approfonditi nella relazione progettuale) su cui esso si adagia, si presentano come oggetti di indagine. Questa ricerca progettuale è stata eseguita prendendo in considerazione approcci diversi e vagliando una serie di ipotesi di concept preliminari, giungendo alla conclusione che il sistema più consono e funzionale ad assecondare le specificità del caso potesse essere trovata tramite la strategia ipogea. Pertanto, l'indagine riguardo tale tema è consistita altresì nell'ampliare il ventaglio di casi studio paragonabili al caso proposto. Sposando la scelta di mimetismo nel paesaggio infatti, l'opzione ipogea è risultata essere la più congeniale a soddisfare gli obbiettivi prefissi. Ossia ripensare questa struttura, rifunzionalizzarla tenendo in considerazione tracciato della pista, ma soprattutto il rapporto stretto e biunivoco che questo ha instaurato con il versante della montagna su cui si posa.

La ricerca bibliografica quindi ha accompagnato lo sviluppo del progetto sia nella fase in principio sia nelle fasi di ultimazione. Essa si è rivelata esaustiva seppur non tanto quanto ci si aspettasse, il ché denota che è presente un margine di avanzamento ulteriore nella ricerca inerente ad un tema tanto ancestrale quanto lungimirante. Per tale ragione l'indagine su questo tema ha investigato anche numerosi casi studio, utilizzati per fornire suggestioni nella fase iniziale che ha supportare alcune scelte nella fase progettuale. L'analisi ed il confronto con altri casi sono stati sviluppati strumentalizzando alcuni criteri ritenuti di fondamentale rilevanza. Per comprendere l'importanza della funzione dello spazio sotterraneo, è utile constatare il cambiamento dei fattori che definiscono lo sviluppo e il trend della pianificazione contemporanea e futura. Edifici e strade vengono edificati ad un ritmo Incessante, invadendo il paesaggio urbano e non solo, rendendo cosi "l'espansione orizzontale" un carattere connotativo dell'ultimo decennio. Questo tipo di crescita troppo spesso vede come risultato il deterioramento della qualità dell'ambiente e della vita. Oltre ai dati inerenti la produzione di rifiuti ed il consumo di energia, assume importanza il dato che oggi più del 50% della popolazione mondiale vive in ambienti urbani o in aree strettamente connesse ad essi, pertanto ancora oggi si registra un consumo immenso di risorse ed energia, oltre ad un preoccupante quantitativo di emissioni nocive. In questo specifico scorcio contestuale si va ad inserire quindi l'approfondimento proposto riguardante l'architettura ipogea.

Pertanto proponendo un approccio di questo genere alla questione architettonica contemporanea, in riposta ad una esigenza reale che sempre più cerca soluzioni per una pianificazione sostenibile ed efficiente. La tesi sostenuta è quindi che l'architettura ipogea può contribuire in piccola parte, ma non per questo insignificante, a ridurre il sovraccarico cui la società odierna sta sottoponendo l'ambiente che la ospita. Il principio cardine è quello di sfruttare la natura a proprio vantaggio, ovviamente senza interferire con le leggi ma traendo benefici dalle condizioni offerte dalla locazione stessa dell'edificio sotterraneo. Infatti l'analisi più attenta delle tecnologie costruttive, oltre a migliorare il funzionamento dell'edificio, consente una contestualizzazione ambientale di quest'ultimo più responsabile e contribuisce indubbiamente a creare una diversità architettonica. Organizzando e pianificando il posizionamento e l'orientamento delle strutture sotterranee e semi ipogee, in aree densamente edificate, o al contrario semi disabitate, si possono trarre benefici di diversa natura. In primis, un miglioramento degli spazi pubblici, creando spazi verdi o luoghi d'aggregazione, in secondo luogo un aumento superfici coltivabili in contesti rurali, ed infine .optando per questa strategia di mimetizzazione della propria presenza, un giovamento nella percezione ambientale in determinati contesti, come ad esempio in ambiente alpino/montano. Non privando, in nessuno dei casi, gli edifici della propria identità e dando vita luoghi più salutari e vivibili.

Relatori: Gustavo Ambrosini, Mauro Berta, Michele Bonino
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4846
Capitoli:

INDICE

0.INTRODUZIONE

1.ANALISI DEL SITO

1.1.Le olimpiadi invernali di Torino 2006

1.2.Analisi della Val di Susa

1.3.La pista da bob di Cesana-Pariol

1.4.Accessibilità

1.5.Masterplan: analisi dello stato di fatto: il parco olimpico

1.6.Masterplan: analisi dello stato di fatto: la pista da bob

1.7.Sezione tipo

2.ANALISI DEI CRITERI

2.1.TOPOGRAFIA

2.1.1.Sitopianeggiante

2.1.2.Sitopendio

2.2.ESPOSIZIONE

2.3.PAESAGGIO MONTANO

2.4.TIPOLOGIA COSTRUTTIVA

2.4.1.Privodifinestre

2.4.2.A corte

2.4.3.Affaccio unico

2.4.4.Affaccio multiplo

2.5.EFFICIENZA ENERGETICA

2.5.1.Sistemi passivi diretti

2.5.2.Partizioni esterne vetrate

2.5.3.Sistema ad ombrello

2.5.4.Canali di raffrescamelo

2.5.5.Sistemi passivi indiretti

2.5.6.Sistemiadaccumulo

2.5.7.Muro di trombe

2.5.8.Vasche d'accumulo

2.5.9.Sistemi solari passivi

2.5.10.Serresolari

2.5.11.Schermature

2.5.12.Sistemi solari attivi

2.5.13.Solaretermico

2.5.14.Fotovoltaico

2.5.15.isolamento termico

2.5.16.Interno

2.5.17.Isolamento fra struttura ed impermeabilizzante

2.5.18.Isolamento esterno

2.5.19.Impermeabilizzazione

2.5.20.Diaframmi

2.5.21.Palancole

2.6.MATERIALI COSTRUTTIVI

2.6.1.Cemento armato

2.6.2.Cementoarmato prefabbricato

2.6.3.Legno

2.6.4.Acciaio

3.CASI STUDIO

3.1.Messner Mountain Museum (ITALIA)

3.2.Opificio Salpi (ITALIA)

3.3.Cantina Antinori (ITALIA)

3.4.Fogo Island Naturai ParkCentre (CAPO VERDE)

3.5.Terme di vals (SVIZZERA)

3.6.Ampliamento Cornell University (USA)

3.7.Villa One (FRANCIA)

3.8.Stazione Radiotrasmissioni (AUSTRIA)

3.9.Centro Residenziale Olivetti (ITALIA)

4.LA PROPOSTA PROGETTUALE

4.1.Il contesto odierno

4.2.L'idea di progetto

4.3.Maquette

4.4.Masterplan proposta funzioni

4.5.Gli edifici

4.6.Edificio "A" : Spazi per lo sport ed il ristoro

4.7.Edificio "M" : Museo e Biblioteca

4.8.Edificio "P" : Partenza e Apresky.

4.9.Edificio "H" : Hotel e Apart hotel

5.CAMMINANDO NEL PROGETTO

6.CONCLUSIONI

7.BIBLIOGRAFIA

8.INDICE DELLE IMMAGINI

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

LIBRI

University of Minnesota, POTENTIAL USE OF UNDERGROUND SPACE, Minneapolis, 1975.

University of Minnesota, PRELIMINARY DESIGN INFORMATION FOR UNDERGROUND SPACE, Minneapolis, 1975.

John Carmody, Raymond Sterling, UNDERGROUND SPACE CENTER EARTH SHELTERED HOUSING DESIGN, University of Minnesota, 1985.

Raymond L. Sterling, John Carmody, UNDERGROUND SPACE DESIGN, New York, 1993.

Arlecchi A., La casa nella roccia. Architetture scavate e scolpite, Milano, 2001.

Riccardo dell'Osso, L'ARCHITETTURA DELLE INFRASTRUTTURE IPOGEE, Santarcangelo di Romagna (RN), 2001.

Avanza R, PROGETTARE IL SOTTOSUOLO. ELEMENTI DI CULTURA TECNICA PER L'ARCHITETTURA SOTTERRANEA, Milano, 2003.

Giacomo, Cusmano, Patri, Giancarlo, LA progettazione di opere edili nel sottosuolo : inserimento di costruzioni sotterranee in interventi di recupero, Milano, 2003.

S. l : s. n., ARCHITETTURA MODERNA ALPINA: I RIFUGI, Courmayeur 2006.

Giovanni Simonis, COSTRUIRE SULLE ALPI : STORIA E ATTUALITÀ DELLE TECNICHE COSTRUTTIVE ALPINE, Verbania, 2008.

Luciano Bolzoni, PROGETTARE SULLE ALPI,COSTRUIRE IN TERRITORI DI MONTAGNA SIGNIFICA MISURARSI CON LA TRADIZIONE, IL PAESAGGIO E LE NUOVE SFIDE PER REALIZZARE NUOVI HABITAT, 2013

Ambrosini, G., Berta, M., & Bonino, M., SUSTAINABLE OLYMPICS? BACKGROUND AND LEGACY OF TORINO 2006 WINTER OLYMPIC GAMES, World Architecture, September 2015

TESI

Giorgio Cattaneo; prof. ing. Marco Filippi, TECNOLOGIE PER L'ARCHITETTURA IPOGEA, 1994

M. Marinone; rel. N. Maritano Comoglio, correl. G. Laganà, PROGETTO DI RIFUGIO IPOGEO PER UNA RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA DEL MONTE BRACCO, 2009

RIVISTE

1987, Arca, l'habitat Ipogeo, ottobre n°10

1989, maggio, Industria delle Costruzioni n°211

2000, Architetture Sotterranee, supplemento A Modulo n°262

2000, Casabella, n°675

2000 CASABELLA, n°678

2000 CASABELLA, N°688

2003, ottobre, Ricerche, LA città sotterranea E il suolo nella mobilità urbana;

2005, Area n°79, infrastructure itinerary infrascape

2006 marzo,Industria delle Costruzioni n°388

2008, maggio, Architectural Record n°196

2008, ottobre, Tema n°3, la città sotterranea

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)