Ipotesi di rifunzionalizzazione dell'ex-caserma della Brocca a Torino
Lucia Romeo
Ipotesi di rifunzionalizzazione dell'ex-caserma della Brocca a Torino.
Rel. Paolo Mellano, Cristina Cuneo. Politecnico di Torino, Laurea course in Architecture, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
La caserma della Brocca si trova nella zona precollinare di Torino denominata Crimea, un quartiere residenziale di pregio ubicato sulla riva destra del Po.
La zona Crimea acquisisce questo toponimo dal primo dopoguerra: prima di allora quest'area, a sud del Monte dei Cappuccini, compresa tra il Po e l'attuale corso Giovanni Lanza, veniva conosciuta con il nome di Borgo del Rubatto che era caratterizzato da una forte presenza di strutture militari: la caserma della Brocca fu eretta tra gli anni 1863 e 1866, per fungere da sussidiaria alla caserma del Rubatto, che sorgeva dall'altro lato della strada. Inoltre, poco più a monte delle due caserme si trovava un'estesa area adibita a Poligono di Tiro. Sia quest'ultimo che la caserma del Rubatto ad oggi non esistono più, in quanto il primo fu dismesso nell'anno 1885, mentre la seconda fu demolita nel 1963 e al suo posto oggi si trova la scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo.
Dell'antico Borgo del Rubatto - trasformato nel corso degli anni - rimangono pochi edifici: la scuola materna Maria Laetizia Rubatto in corso Moncalieri 48, il fabbricato all'ingresso del nucleo di palazzine in via alla Villa Quiete, la palazzina degli uffici dell'ex fonderia Polla in corso Moncalieri 17 e la caserma della Brocca, che questa tesi si propone di recuperare per adibirla a biblioteca di quartiere.
Il fabbricato oggi si presenta costituito da due porzioni ben distinte: quella posta più a valle, della via omonima su cui si affaccia, che è ridotta oramai ad un rudere in avanzato stato di degrado, è la costruzione più antica, mentre quella a monte, adibita da alcuni decenni a supermercato, è stata realizzata successivamente come ampliamento della prima.
La scelta di recuperare questo edificio ad uso biblioteca di quartiere, benché in contrasto con le previsioni del PRGC, è scaturita sia dall'analisi del territorio circostante che dalla sua tipologia e consistenza.
Tale decisione si è inoltre consolidata osservando che, nella distribuzione delle biblioteche di quartiere sul territorio cittadino, vi è una carenza di sedi localizzate nella zona est.
Il progetto di riuso elaborato si è adattato alla forma ed alle dimensioni del manufatto, analizzandone le criticità e valutandone gli interventi necessari per adeguarlo agli attuali standard di fruibilità, sicurezza e benessere.
La fase progettuale vera e propria è stata eseguita dopo un'analisi delle più recenti realizzazioni di biblioteche civiche di piccole-medie dimensioni compiute in Italia ed all'estero (gli Idea Store di Londra) che, grazie alla qualità dei servizi erogati ed alle funzioni aggiuntive in esse inserite, hanno avuto un enorme successo di pubblico.
L'approccio al progetto, pertanto - pur riconoscendone la struttura organizzativa complessa ed articolata - è stato effettuato cercando di evitare la mera ristrutturazione di un edificio ormai in parte in rovina, ma proponendosi di realizzarvi una biblioteca di quartiere moderna, un luogo d'incontro per tutti gli abitanti della zona - in particolare per i giovani - in cui non trovare solo libri, film, musica, internet ma anche corsi di formazione, attività per il tempo libero, esposizioni, gruppi di lettura ed eventi di vario genere.
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