Nicola Rustico
Dalle case del vino piemontesi alle wineries californiane.
Rel. Maria Adriana Giusti . Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
La tesi prodotta è il racconto di uomini partiti dalle colline del Monferrato e dall’astigiano tra fine 800’ ed inizio secolo del 900’, che trasferitesi all’interno della California e trovando condizioni praticamente identiche a quelle di partenza, hanno introdotto la cultura del vino in America e hanno creato un sistema di successo che oggi è ben riconoscibile in tutto il mondo. Il viaggio che ho affrontato, partito da Casale Monferrato la mia città natale, non è stato solo un’andata ma anche un ritorno nel quale ho ripercorso le tracce di questi pionieri, imbattendomi in moltissimi riferimenti della cultura piemontese e italiana, dai toponimi delle città, all’architettura al design, che creano un legame fortissimo tra due paesi praticamente all’opposto geografico, ma culturalmente molto vicini. Nello stesso tempo ho potuto apprendere il concetto e lo sviluppo di marketing nelle Wineries che sono diventate luoghi di rappresentanza in cui l’architettura e il design fanno da padroni perché custodi del vino considerato come un’opera d’arte, ed abbinato ad attività collaterali, portano ogni anno all’interno della Napa Valley circa 4.5 milioni di turisti molti dei quali europei. Ed è con questo modello di business e di sistema “del vino” che sono tornato indietro con grande entusiasmo, pensando che si possa replicare all’interno delle colline del Monferrato, patrimonio UNESCO dal 2015, territorio con grandissime qualità mai del tutto valorizzate e dal grandissimo potenziale: architettonico, artistico, culturale, economico e ricettivo. L’obbiettivo della tesi è quello di analizzare il modello californiano dalle sue origini, con la possibilità di adattarlo attraverso l’architettura unica degli infernot alle colline del Monferrato, creando un sistema che metta come epicentro Casale Monferrato e il vino e colleghi i paesi delle colline che la circondano. La tesi vuole essere un punto di partenza, una sorta di seme, che come gli infernot, da sotto terra abbia la possibilità di far sbocciare le risorse di questo territorio e le architetture del vino che sono elemento fondamentale per la cultura del Monferrato e che devono essere promossi a livello nazionale, europeo e mondiale.
“C’è saggezza ne! Vino” (Kerouac, 1958)
Publication type
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
