Il lavoro messo in scena : la memoria archeologica della produzione e la produzione artigianale contemporanea nel Palazzo di Nervi (Torino, Italia ‘61)
Matteo Alasia
Il lavoro messo in scena : la memoria archeologica della produzione e la produzione artigianale contemporanea nel Palazzo di Nervi (Torino, Italia ‘61).
Rel. Emanuele Romeo, Valeria Minucciani, Riccardo Rudiero. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture, 2016
Abstract
PREMESSA
Uno degli scopi fondamentali della ricerca è il confronto con la verifica dei risultati e dei relativi campi di applicazione: essa si propone come obiettivi primari la scoperta, l'interpretazione e la revisione dei fatti, delle teorie e dei comportamenti relativi alla conoscenza e all'esperienza umana. Nell'intento di proteggere il valore culturale profondo di un luogo particolare, simbolico ed evocativo, e di mantenerne in vita la memoria storica e culturale, ci siamo interrogati sul destino di un manufatto architettonico dell'età moderna di evidente qualità concettuale, ingegneristica e compositiva, nonché sulla possibilità di un suo riuso attraverso una funzione culturalmente compatibile.
Il fine dello studio è stato l'elaborazione di un progetto di conservazione e valorizzazione di due patrimoni collocati fisicamente in area piemontese, ma il cui respiro ha certamente un interesse geografico e culturale più ampio: in primis il Palazzo del Lavoro di Pier Luigi Nervi per Italia '61 a Torino, riconosciuto da più parti come un capolavoro dell'architettura moderna e porta di accesso naturale al capoluogo subalpino, sofferente di un'evidente 'distrazione collettiva' e da tempo vittima della peggiore burocrazia di questo angolo del belpaese', in secondo luogo, il patrimonio archeologico e in particolare il sistema dei siti regionali, in particolare quelli minori e diffusi sul territorio e, per questo, scarsamente valorizzati.
Abbiamo rinvenuto una suggestiva affinità tra i due temi, che si configurano - sotto il profilo materiale e concettuale - come contenitore e contenuto nella strutturazione dello studio: sono entrambi alla ricerca di un quid che li metta al riparo dall'incuria e dalla dimenticanza momentanea, per distrazione o difetto di memoria, o da quella più duratura e radicata, per sospensione o scomparsa del ricordo.
Fase preliminare dell'indagine è la ricerca storico/archivistica intorno ai due argomenti, l'osservazione della loro condizione attuale, l'analisi del quadro normativo e legislativo, nonché dei vincoli paesaggistico- ambientali dell'area oggetto di intervento. La seconda fase è costituita nell'elaborazione di un progetto di restauro conservativo dell’edificio e della sua valorizzazione attraverso la predisposizione di un teorema funzionale composito attraverso la chiave di lettura del Lavoro, costituito da un percorso di visita e di sperimentazione del patrimonio archeologico regionale in chiave produttiva, da una serie di attività artigianali, da un centro permanente di documentazione/formazione, confrontando con deferenza l'imponente fisicità del primo e ritrovando il quid mancante nella reciprocità funzionale attraverso il racconto del secondo.
Ecco dunque che in virtù dell'azione di valorizzazione, esercitata con questo progetto, grazie al patrimonio culturale del passato, attraverso la presentazione della memoria archeologica della produzione antica, quello del presente, grazie all'introduzione della sperimentazione diretta della produzione artigianale contemporanea, si giunge al fine ultimo prefissato, ovvero quello della tutela di un illustre rappresentante del patrimonio architettonico universale, costituito da Palazzo Nervi.
Un edificio immaginato dunque come un luogo di accoglienza e ricchezza culturale, attraverso un progetto sperimentale e innovativo, rivolto soprattutto ai cercatori di verità e conoscenza, agli sperimentatori, a coloro che si appassionano e non dimenticano, ai sognatori e a quanti riconoscono alla memoria un valore irrinunciabile e che confidano che di lì passi, inesorabile, il futuro della propria comunità.
- Abstract in italiano (PDF, 334kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 381kB - Creative Commons Attribution)
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