Villa della Regina sotto una nuova luce : una proposta progettuale per il verde storico
Giulia Cravotto, Valeria Erizzi
Villa della Regina sotto una nuova luce : una proposta progettuale per il verde storico.
Rel. Chiara Aghemo, Rossella Taraglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
La luce lavora sulle cose tangibili e sullo spazio, crea un’alchimia fra le sostanze fisiche e le sensazioni umane, rendendo possibile o impossibile l’identificazione e l’appropriazione emotiva di un luogo.
Ciò che ci ha spinte ad affrontare un campo dell’architettura così tecnico ma allo stesso tempo ricco di cultura storica, è stata la nascente e crescente attenzione, sviluppatasi in questi ultimi tempi, verso il mondo dell'illuminazione, in particolare quella riguardante l’esterno. La continua curiosità nel volerci misurare con un campo a noi sconosciuto, ci ha indotte a partecipare a workshop internazionali e non, sul lighting design, come quello svolto in Germania. “Kronach in Lights 2015”, questo è il titolo del workshop internazionale che abbiamo svolto nell’omonima cittadina Kronach, evento promosso da Kronach Creativ & Hochschule Wismar. Il workshop comprendeva il lavoro in un team, composto da studenti provenienti da ogni parte del mondo, per sviluppare, implementare e realizzare un concetto di illuminazione per un dato spazio sotto la guida di un lighting designer professionista. In questo contesto abbiamo potuto riscontrare le varie problematiche a livello pratico-progettuale in un contesto illuminotecnico.
Da questa esperienza abbiamo appurato che un buon progetto illuminotecnico è un processo composto da più fasi. È’ evidente che quando l’illuminazione è realizzata in modo accurato, la luce artificiale conferisce un valore aggiunto allo spazio perché lo rende pienamente funzionale rispetto alle attività presenti al suo interno. Per giungere a questo fine si deve fare uso di uno schema, che abbiamo cercato di rispettare nella stesura della tesi: siamo partite da un’accurata analisi storico-critica del contesto in cui siamo andate ad operare, Villa della Regina (Torino), ad un’analisi dei compiti visivi richiesti, verificando, inoltre, i vincoli normativi. Siamo così giunte alla fase progettuale vera e propria:
- progetto preliminare: un concept, definendo un “tipo di illuminazione”;
- selezione dei corpi illuminanti: scelti di apparecchi e sorgenti di illuminazione;
- verifica del progetto preliminare e realizzazione del progetto esecutivo;
Nella creazione di uno spazio, che è vuoto e racchiuso tra piani, gli elementi immateriali come la luce, hanno un ruolo fondamentale nell’interazione tra le cose che ci circondano e le nostre sensazioni. Per noi progettare l’illuminazione significa lavorare sull’effetto di un’architettura, sulle intensità e sulle atmosfere che suggerirà, sulle sensazioni di riconoscimento. Non appena abbiamo varcato le soglie di Villa della Regina, abbiamo subito immaginato questo meraviglioso gioiello sabaudo immerso in un’atmosfera magica.
L’idea di questo lavoro nasce da un amore verso le bellezze storico-architettoniche presenti nella città di Torino, in particolare il caso studio preso in considerazione, Villa della Regina, è stato scoperto grazie al sopralluogo effettuato durante lo svolgimento del workshop “il progetto illuminotecnico” svolto con la Proff.ssa Chiara AGHEMO e con l’Arch. Rossella TARAGLIO, rispettivamente relatrice e correlatrice.
Dopo aver concluso il workshop che ha trattato il tema dell'illuminazione interna ed esterna del manufatto, ed aver intrapreso altre esperienze come le collaborazioni con il dipartimento del Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali (LAMSA), ci siamo soffermate a riflettere sullo stato attuale del nostro caso studio. Villa della Regina è un luogo dimenticato un po’ dal tempo e un po’ anche dalle persone che sempre meno si soffermano in posti così lontani, ma allo stesso tempo così vicini, dalla vita moderna della città.
Nella prima parte di questa tesi sono stati descritti ed espressi i concetti di giardini storici, le caratteristiche del luogo oggetto di intervento e del suo contesto. L’inquadramento storico, culturale e territoriale del luogo di cui siamo andate ad occuparci, ci è stato utile per capire cosa offre il territorio e quali sono le esigenze di chi frequenta questi luoghi. Prima di operare su un qualunque ambito, è fondamentale infatti conoscerlo in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, in modo da arrivare a sviluppare un progetto (sia questo di architettura o di illuminazione) in armonia con il contesto in cui ci si trova.
Nei primi capitoli abbiamo voluto analizzare il tema dei giardini storici, come già accennato sopra, soffermandoci in particolare sui giardini all’italiana, che vedremo essere dotati di un peculiare disegno geometrico costituendo un punto di forza di Villa della Regina. Successivamente è stato analizzato il tema della luce visto come uno strumento atto alla valorizzazione e funzionalità di un Bene culturale. In parallelo, tramite esperienze dirette o indirette, abbiamo analizzato l’illuminazione esterna delle Residenze Sabaude circostanti.
Nel secondo capitolo descriviamo brevemente la storia di Villa della Regina e il territorio piemontese limitrofo, in particolare la Corona di Delitiae, per arrivare nel terzo capitolo a confrontarci con le interviste a carattere tecnico - architettonico, che porranno anche le basi per giungere alla fase progettuale vera e propria.
Per concludere, l'ultimo capitolo vuole essere un confronto sul piano energetico ed economico, in base ai vari scenari "di luce” ipotizzati.
Il tema della luce è forse uno dei più rilevanti per la storia e la cultura della specie umana: essa infatti si è evoluta nel corso di milioni di anni, sempre in parallelo all’evoluzione delle tecniche per l’illuminazione, fin dagli albori della preistoria, quando per la prima volta l’uomo comprende come produrre e conservare il fuoco.
Relatori
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