Rigenerazione urbana del complesso dell'ex ministero delle finanze all' Eur di Roma
Chiara Bergamo, Daniele Caminito
Rigenerazione urbana del complesso dell'ex ministero delle finanze all' Eur di Roma.
Rel. Roberto Giordano, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Questa tesi affronta il tema della riqualificazione urbana di un intero isolato ad oggi abbandonato nello storico e controverso quartiere Eur di Roma.
Il punto di partenza è stato il concorso di idee indetto da AWR competition in Rome: Euregeneration, New Hotel Eco-tower in Rome.
Il tema ci è sembrato particolarmente interessante in quanto gli edifici oggetto di riqualificazione, ovvero il complesso dell'ex ministero delle finanze, risultano un’occasione progettuale per intervenire su un patrimonio costruito esistente del secondo dopoguerra, che conduce alla salvaguardia del paesaggio e a un approccio progettuale capace di offrire nuove opportunità agli scenari dell'abbandono.
Inoltre tale intervento è inserito in un contesto con grosse potenzialità come l'Eur, in cui da un lato vi sono edifici storici di grande interesse, progettati durante gli anni del fascismo, e sintomatici di questo periodo storico, mentre dall’altro vi sono edifici con caratteristiche moderne come sedi di uffici e di multinazionali sorti dagli anni del dopoguerra fino ad oggi- il complesso ad oggi in rovina non fa che depotenziare l’impatto scenico del quartiere.
Dopo l'analisi fatta sull'ambito d'inserimento, si è passati a quella sul lotto di interesse. A causa del grosso stato di degrado il complesso è inaccessibile; tuttavia è stato possibile ricostruire l'intero lotto grazie a ricerche fatte all’Archivio Centrale di Stato. Tali ricerche ci hanno permesso di maneggiare i disegni originali del progettista Cesere Ligini.
Il nostro progetto è stato fortemente influenzato da un'analisi ambientali iniziale, concentra inizialmente sul sito urbano e successivamente sull'edificio di approfondimento.
La distribuzione interna è stata definita in base all'orientamento dell'edificio e alla captazione delle superfici esposte. Inoltre proseguendo sempre con lo stesso metodo progettuale siamo andati a definire i rivestimenti di ogni facciata seguendo le linee guida dettate dagli studi microclimatici. Gli schermi verdi scelti, da un lato connotano fortemente l'edificio, dall'altro come si può immaginare sono frutto di un'attenta selezione avvenuta in seguito agli studi sopracitati. A seconda dell'esposizione e della quantità di luce solare che la facciata riceve, essi avranno infatti caratteristiche differenti.
Essendo quello degli schermi verdi un sistema complesso richiede una particolare attenzione verso diversi ambiti a cui ci siamo approcciati: ad esempio quello botanico, ovvero la scelta delle piante giuste in base alle condizioni climatiche e alla tipologia di schermo richiesto, o quello tecnologico ovvero come tali elementi vegetali si inseriscono nella facciata dell'edificio.
E' stata inoltre trattata l'integrazione degli impianti a livello di massima, ponendo dove possibile l’attenzione al recupero degli spazi già utilizzati per il passaggio delle principali dorsali impiantistiche.
Relatori
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